A.A.A. cercasi la manovra che non c’è

Economia e Politica

“E’ una manovra recessiva che combatte la crescita e trascina l’Italia verso la povertà. E’ tutta da riscrivere, ma non basterà cambiarla, bisogna cambiare questo governo”. Inevitabile un passaggio sul rischio che l’Italia corre per una procedura d’infrazione da parte di Bruxelles: “Se l’Italia eviterà la procedura di infrazione sarà una piccola riduzione del danno. Non parlerei davvero di successo di un governo che – partito sfidando l’Europa con vere e proprie sceneggiate ad uso elettorale – è ora costretto a rimangiarsele in modo confuso”  (Silvio Berlusconi)

Un nuovo cambio di programma dopo quelli sul deficit, imposti dai diktat di Bruxelles, che hanno causato non poco nervosismo all’interno dell’esecutivo. Un clima testimoniato dalle voci di dimissioni del premier Conte, poi smentite da palazzo Chigi, circolate subito dopo il vertice di stanotte e causate dalla diatribe dei suoi due vice Di Maio e Salvini. Che, dal canto loro, non saranno certo contenti dei tagli dettati dall’Europa a quota 100 e reddito, ‘snelliti’ in tutto di 4,5 miliardi. (Huff. Post)

Il dialogo continua fra la Commissione Ue e l’Italia sul bilancio 2019. I commissari Dombrovskis e Moscovici sono in contatto con il ministro Tria. La Commissione deciderà i prossimi passi sulla base dei risultati di questo dialogo. Quanto alla riunione dei capi di gabinetto di oggi, non commentiamo mai le riunioni prima che avvengano. Il lavoro continua a tutti i livelli e non diamo dettagli”. Così il portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas.

Il governo italiano ha inviato a Bruxelles “uno schema” con il nuovo quadro macroeconomico con il deficit al 2,04% e le misure della manovra. Lo rendono noto fonti del Mef, spiegando che ora si aspetta la valutazione della Commissione.  L’obiettivo è quello di finalizzare quanto prima l’accordo. (Ansa)

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