L’attualità di Don Camillo e Peppone di Guareschi diventa un fumetto

Cultura e spettacolo

Gli scampoli di vita quotidiana, nell’eterno contrasto tra Don Camillo e Peppone, sono diventati saghe di un fumetto per la gioia immediata di tutti. Nel cinquantesimo della sua morte Giovannino Guareschi vive nelle tante pagine immortali, nell’attualità di una politica contraddittoria, nella rivalutazione di un mondo Piccolo che rappresenta un grande cuore. E ci insegna il valore del dialogo, la considerazione per l’avversario, il pragmatismo nelle decisione. E infine quella conoscenza dei luoghi e delle persone che diventa intenzione per il bene della comunità.

I caratteri sanguigni e schietti sono fonte di un colorito linguaggio, di una incisività che viene dall’esperienza. Senza togliere nulla alla maestria di Giovannino Guareschi, le dilatate terre della bassa parmense sono l’ambiente ideale per lo sviluppo di una furbizia e ironia contadine. D’altronde l’immenso piano della pianura, quel Po Padre pacifico, quella nebbia che circoscrive le case, suggerisce riflessione e azione, ma quella più congeniale al territorio. Ma il sorriso, la battuta fulminante, la costruzione degli episodi sono sempre e comunque del grande osservatore e scrittore Guareschi. E la grande intuizione è agire sporcandosi le mani, in mezzo alla gente, corrispondere alle necesità: essere uno qualunque che sa per esperienza.

In molti hanno partecipato alla realizzazione della serie con i suggerimenti dei familiari..  Davide Barzi cura  la sceneggiatura di tutti i racconti che ruotano intorno a don Camillo e Peppone, la grafia e il disegno  è il risultato di un team di illustratori: Sergio Gerasi ha realizzato lo studio del personaggio di Peppone; Elena Pianta insieme a Ennio Bufi, che firma anche tutte le copertine della serie, consegnano il personaggio di Don Camillo; Werner Maresta firma invece lo studio degli ambienti.

L’adattamento delle trame che hanno come protagonisti altri personaggi del Mondo piccolo è realizzato da Silvia Lombardi e Alessandro Mainardi, le illustrazioni delle due storie contenute in coda a ogni volume sono affidate alternativamente a Federico Nardo, Italo Mattone, Roberto Meli e Giampiero Casertano.

Un’opera, un omaggio curatissimi nel rispetto di un “Grande”.

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