Più cura e manutenzione per i parchi storici: affidiamoli a una fondazione come il Central Park

Fabrizio c'è Milano
I Giardini Montanelli di Porta Venezia sono un luogo meraviglioso, veramente caro ai milanesi: il parco più antico, luogo deputato all’infanzia, un oasi in mezzo al centro.
Questi giardini hanno una vera fortuna:  un gruppo di volontari che negli ultimi anni si sono battuti non solo a parole ma anche con tanto di ramazze. Hanno non solo presidiato il parco e segnalato ai tecnici ogni quotidiano problema, ma anche raccolto fondi e sponsor per la segnaletica, per interventi e per eventi culturali.
Bene, questi meritori cittadini riuniti nella associazione Agiamo negli ultimi mesi segnalano un deterioramento nella cura del parco e propongono maggiori investimenti.
Ai giardini Montanelli vi sono sempre gruppi di senza tetto che dormono e bivaccano; bagni chimici impensabili in un luogo monumentale; alberi oramai troppo malati, funghi e pessima illuminazione. Senza parlare del pessimo stato delle serre di Palazzo Dugnani.
Eppure il Comune incassa tanti soldi grazie alla tassa occupazione suolo pubblico ottenuta per eventi nei giardini. Alcuni di questi poi sono dei baracconi rumorosi e pericolosi per l’equilibrio del Parco storico.
Queste e altre brutture segnala Enrico Pluda, Presidente di Agiamo-Amici GIArdini MOntanelli, nella lettera che pubblichiamo oggi sul nostro giornale.
Ecco perché Agiamo dice: reinvestite nei giardini qualcosa, invitate gli organizzatori a lasciare qualcosa per il rinnovo del parco.
Silenzio totale dal settore Parchi e Giardini e dall’assessore Maran.
Vista la insensibilità del Comune che pure ha destinato 3 milioni di suoi oneri alla gestione del Giardino delle Biblioteche da parte di privati, è forse arrivato il momento di gestire diversamente i 2 grandi parchi storici Sempione e Giardini Montanelli.
Perché non creare 2 fondazioni che gestiscano questi parchi unendo le risorse pubbliche alle donazioni private, valorizzando i volontari di Agiamo e le sinergie con musei e istituzioni che hanno sede dentro il parco? Proprio come accade a New York per il Central Park. Certo così vi sarebbe una gestione molto più attenta sia alla manutenzione che alla tutela.

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