Caro Sala, salva il ragazzino rapper del campo rom Bonfadini

Milano

Il rapper racconta, l’aria di chi possiede la verità di un mondo di strada, senza valori, senza convenzioni. Con quella solitudine inconscia e quei miti di dominio che solo una vita distorta e aberrante riesce ad esprimere. 500Tony rapper rom ed ha solo 9 anni. Ed è l’età che dà perplessità e curiosità. Si presenta con una catena d’oro, occhialoni, macchinone, go-kart, orecchini, scarpe firmate e vari oggetti trash. Perché forse si identificano col bello, gli danno fierezza e sicurezza. Ma al di là di chi osserva c’è sempre la doppiezza e la solitudine inespressa. Come è possibile che le parole così crude siano sue? “Scuola no, studio no, fra di voi no, sono pigro, sono fatto, perché mi fumano accanto” E ancora “Sputo sopra il vostro mondo”, perché il padre è un capo e lui diventerà il capo.

Lo sfondo, l’ambiente è uno dei più degradati di Milano, in parte regolare, in parte abusivo. Negli ultimi giorni è stato protagonista di incendi sospetti,  ultimo stadio di un traffico di auto, rottami ecc. “A distanza di qualche giorno, un altro incendio è divampato in un campo rom di Milano, a pochi metri dalle abitazioni dei cittadini. Una situazione vergognosa, che la giunta Sala non ha mai neppure provato ad arginare” afferma Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. “Personalmente, mi batterò in tutte le sedi istituzionali affinché si intervenga in maniera decisa per riportare decoro, legalità e sicurezza nei nostri quartieri. Una città importante e a vocazione internazionale, non può presentare un tale biglietto da visita. Gli abitanti delle periferie – conclude l’esponente azzurro – sperimentano ogni giorno sulla loro pelle questa situazione disastrosa. La politica non può starsene con le mani in mano di fronte a questo scempio”.

Ma quel campo rom è un buco nero quasi impenetrabile. Di integrazione, di rispetto delle regole, non se ne parla. Ma, caro Sala, mandi a scuola il ragazzino, lo tolga da questo ambiente, lo salvi.

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