Sfrattano lo storico Circolo Perini ma si tengono anarchici e Macao

Fabrizio c'è Milano
La morale della sinistra ha sempre 2 pesi e 2 misure. Esemplare l’applicazione di questo principio anche alle proprietà del Comune di Milano, a quell’immenso patrimonio di locali, immobili e beni demaniali.
Negli ultimi mesi a molti circoli, associazioni, fondazioni sono giunte delle letterine da parte del Demanio in cui il Comune intima di abbandonare le loro sedi perché bisogna valorizzare i locali.
È giusto che immobili di grande pregio vengano affittati a prezzi di mercato in modo da recuperare soldi per i bilanci.
Ma qui le lettere stanno arrivando a tutte le realtà periferiche, a circoli che il Comune dovrebbe ringraziare per il fatto di tenere delle serrande aperte a Quarto Oggiaro come al Giambellino.
Incredibile quello che è successo al Circolo Carlo Perini di Quarto Oggiaro, una realtà nata del 1962 che nella sua storia ha conosciuto un assalto di fascisti e un attentato al suo fondatore da parte delle Brigate Rosse.  In 56 anni il Perini è stato un luogo dove si discute, si studia e si legge nei pochi metri quadri di uno spoglia palazzina nel deserto  della periferia.
Per il Professor Roberto Tasca, bocconiano che fa l’Assessore al Demanio, bisogna affidare la stamberga al mercato anche se rimane un mistero chi, se non una associazione, potrebbe essere interessato.
Ci sono però associazioni e associazioni per questi comunisti che parlano di mercato. Accade così che, mentre si sfrattano il Perini e bocciofile varie, c’è qualcuno che non viene mai sfrattato: il centro sociale anarchico Buzzi Malatesta ha 95.000 euro di morosità  ma rimane in Via Torricelli zona San Gottardo.
E che dire di Macao che sta alle Palazzine di Viale Molise o del Centro Sociale. In questi casi  per la Giunta Sala la valorizzazione può aspettare: son bravi ragazzi, é inutile fare i “celoduristi ” dice Tasca.
Morale: le procedure, i bandi e gli sfratti si applicano a quelli che rispettano le regole. Per gli amici, anche se violenti, evasori fiscali e morosi, si chiude un occhio e si aprono tavoli !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.