Arco della Pace: il Tram riprende a circolare e i lavori rimangono a metà.

Fabrizio c'è Milano

L’Assessore e la squadra di tecnici che vorrebbero riaprire i Navigli non sono in grado di badare alle ordinarie manutenzione delle strade.
Ultimo esempio Piazza Sempione, ambito che ospita il monumento dell’ Arco della Pace, luogo di eventi e di ritrovo dei giovani milanesi.

I lastroni della  pavimentazione sono tutti sconnessi e costituiscono un pericolo per cicli, moto e pedoni. Poichè lungo la piazza passa il Tram , alcuni lavori comportano la sospensione o la deviazione della linea 1 e quindi si possono fare solo d’estate. 

Bene, anzi male. Una volta aperto il cantiere e recintate le zone di lavoro, come capita spesso, da metà luglio i lavori si sono svolti in maniera intermittente e stiracchiata. Dunque al primo settembre il tram ha ripreso a circolare e i cantieri si devono interrompere. Ma i lavori non sono finiti, molti lastroni sono fuori posto, altri non sono stati nemmeno risistemati, ci sono rattoppi in asfalto vietati dalla Sovrintendenza. Controlli del Comune zero. Eppure il Presidente del Comitato Arco della Pace, Franco Spirito, segnalava puntualmente agli uffici del Comune che i lavori procedevano a rilento e che ciò avrebbe comportato l’impossibilità di terminare le opere.

Nella stessa piazza il medesimo inconveniente si era verificato nel 2015, ma il settore guidato da Granelli (Mobilità e lavori stradali) è proprio recidivo. Non controllano i lavori fatte dalle imprese appaltatrici, non rispondono ai cittadini né ai consiglieri, non programmano per tempo i lavori.

Ecco immaginate se Granelli, oltre che occuparsi male di tappare le buche stradali e di accumulare ritardi biblici con la M4, dovesse anche portare avanti la riapertura dei Navigli…..

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