Milano: record di turisti, che non visitano ovviamente le periferie

Milano

Milano città europea, Milano smart, Milano culturale..E tutti vengono a Milano. Una città dai mille colori, le mille attrattive: dal design al fashion, dal cibo alle mostre prestigiose, dal fascino dei Navigli agli angoli della zona Brera. Sulla scia dell’Expo, la curiosità si è tradotta in una valanga di turisti, anche nel periodo estivo. I numeri sono eloquenti: nei primi sei mesi del 2018 sono arrivati oltre 4,7 milioni di visitatori (4.735.579), il 7,3% in più rispetto al primo semestre del 2017. Al Castello Sforzesco parte l’iniziativa “Vacanze a Milano” che offre fino al 2 settembre un palinsesto di balli, musica, animazione, insieme a momenti di socialità, con giochi da tavolo.

Per far divertire turisti, famiglie e anche gli anziani. Un’ occasione per chi non può andare in vacanza, ma in riferimento ai teatri e agli spettacoli, la Milano che si pensa come capitale europea è una piccola provincia: il Piccolo ha chiuso a fine giugno, l’Elfo Puccini o il Parenti sono andati avanti a basso regime per qualche settimana in più, Triennale-Dell’Arte chiuso, e così via…E che dire dei disservizi dei trasporti, del degrado nei parchi, dello spaccio sfacciato, degli infiniti cantieri aperti, dei borseggiatori ad ogni angolo, dei migranti che ciondolano per le strade o fanno accattonaggio. Siamo tutti contenti che i turisti siano entusiasti di Milano anche se ha prezzi proibitivi, ma evidentemente il loro giro turistico va dal quadrilatero della moda al Cenacolo di Leonardo.

Sala è molto fiero del turismo record, della buona stampa estera su Milano. I milanesi di periferia possono attendere.

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