Spieghiamo a Camilleri come la sinistra ha distrutto l’Italia

Politica

I compagni sono confusi. Smarriti. Non capiscono. Alcuni di loro, però, sono abbastanza umili da ammetterlo e per questo vanno ricompensati. Nel caso di Camilleri, ad esempio, con delle risposte a dei dubbi impliciti che lo stanno divorando. In una intervista a Repubblica, ad esempio dichiarava:

«La domanda dobbiamo farcela e assumerci anche le nostre responsabilità. Una delle mie più grosse pene è proprio questa: a novantatré anni, a un passo dalla morte, mi trovo a lasciare a nipoti e pronipoti un’Italia che non mi aspettavo di lasciare in eredità. I miei uomini politici si chiamavano De Gasperi, Togliatti, Nenni, Sforza. Avevano un preciso concetto dello Stato e di quello che si poteva fare del paese. Abbiamo ricostruito l’Italia, ora la stiamo risfasciando. Per questa ragione sento di aver fallito come cittadino italiano. E mi pesa molto».

Ecco, in trasparenza si intravede chiaramente il dubbio che lo erode: dove abbiamo sbagliato? Ovviamente il discorso non è facile né breve, ma vista anche l’età io rimarrei nel concreto e partirei col punto più importante: se lo ricorda, dottore, quando davate del fascista a De Gasperi? Quello che ora ricorda così teneramente come un Padre della Patria? Secondo me sì. Ma preferisce sorvolare. Ecco, non lo faccia. È là che inizia tutto. Per settanta lunghi anni avete marchiato gli avversari. Li avete descritti come il male. Tutti, indistintamente. E per così tanto tempo e usando così tanto a caso le parole che ora, che magari vi servirebbero davvero, la gente è totalmente desensibilizzata.

È un processo affascinante e non totalmente Italiano. In Usa, ad esempio, questo meccanismo si è riproposto intatto: tutti razzisti, da Bush a Bernie Sanders. Sì, persino il socialista Sanders è stato accusato di maschilismo e razzismo. Alla fine la gente si è stufata ed è stato eletto Trump. Perché? Se sono tutti il male assoluto,scelgo il male più nero. Se non esistono moderati (lo avete detto voi per decenni) allora scelgo gli estremisti. Se la Democrazia è in pericolo ogni volta che non vi voto, allora voto quelli che odiate di più. Avevate il monopolio della cultura, l’avete usato per tentare di eliminare tutti gli avversari politici. E la cosa vi si è rivoltata contro.

Su Salvini e sulla sua opera di governo molto si può e si deve dire. Ma voi, orami, siete completamente privi di credibilità. Ed ogni volta che parlate fate guadagnare consenso alla compagine Giallo Verde. Ed è solo, soltanto e solamente colpa vostra. Eravate i principi di questa nazione, vi siete trasformati in donne di malaffare ed ora ne pagate le conseguenze. Non so se i pochi moderati sopravvissuti sapranno rettificare la situazione, ma la cosa è piuttosto dubbia. Quindi sì, dottore, la colpa è del tutto vostra. Adesso, cortesemente, prima di peggiorare le cose, prendetevi qualche anno di silenzio. Sempre, ovviamente, che l’ovvio obiettivo non si veder bruciare tutto.

Luca Rampazzo

Laureato in legge col massimo dei voti, ha iniziato due anni fa la carriera di stratupper, con la casa editrice digitale Leo Libri. Attualmente è Presidente di Leotech srls, che ha contribuito a fondare. Si occupa di internazionalizzazione di imprese, marketing e comunicazione,

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