Via Esterle: “Centri sociali fanno festa in strada e imbrattano ex bagni pubblici. E il Comune cosa fa?”

Milano

“Nella giornata di ieri (domenica ndr) – commenta Silvia Sardone, consigliere comunale e regionale – gli autonomi che hanno occupato gli ex bagni pubblici di Via Esterle, di proprietà comunale, hanno anche organizzato una festa nella via, bloccandola. Il tutto ovviamente senza autorizzazioni. Hanno messo persino dei divani in mezzo alla strada e si sono dedicati anche a fare dei murales sulle pareti esterne degli ex bagni. Con la solita arroganza che li distingue, si sentono proprietari dell’immobile e pure della via. Da ormai oltre un anno gli ex bagni pubblici sono stati occupati da un centro sociale insieme a numerosi immigrati irregolari, protagonisti di altre occupazioni (come quella in Via Fortezza). Nonostante numerose segnalazioni, interrogazioni e denunce il Comune nulla dice su questa occupazione nè si attiva per chiedere e attuare lo sgombero nè per mettere in sicurezza l’edificio. All’interno della struttura, in condizioni igieniche pietose, ci sono anche bambini. Ho fatto un sopralluogo all’interno della struttura nei mesi scorsi e ho potuto constatare che c’è persino una mensa popolare (a prezzi non bassi tra l’altro) per gli immigrati. Insomma i centri sociali fanno pure la cresta su sbandati e irregolari. In queste ore stanno pitturando le pareti con disegni pro immigrazione, anti americani e anti israeliani. In tutta questa marea di abusi e illeciti il Comune dorme colpevolmente, possibile che non sia in grado di salvaguardare un suo immobile? La connivenza ideologica con questi delinquenti è vergognosa: va riportata la legalità in questo posto, con lo sgombero dell’edificio e la riqualificazione a favore del quartiere”

“L’occupazione dei bagni pubblici di via Esterle da parte dei centri sociali non è che l’ultimo esempio di una lunga serie di soprusi e illegalità ad opera dei collettivi” fa eco Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. “A stupire è l’indifferenza con cui il Comune di Milano accoglie questi episodi, senza prendere alcun provvedimento. Eppure è noto a tutti che – in buona parte dei casi – questo tipo di occupazioni abusive causano grande disagio per i residenti, per non parlare del fatto che spesso i centri sociali subaffittano i locali a immigrati irregolari. Anziché strizzare l’occhio a queste realtà, favorendone il percorso verso la regolarizzazione, la giunta Sala collabori con le forze dell’ordine e proceda con sgomberi mirati”.

1 thought on “Via Esterle: “Centri sociali fanno festa in strada e imbrattano ex bagni pubblici. E il Comune cosa fa?”

  1. Il problema primo sta nel fatto che il comune (ma esiste il comune di milano?) abbia permesso l’occupazione dei bagni pubblici a nullafacenti da sempre, allontanati da altre parti di Milano.
    La conseguenza di quanto accaduto (non è la prima volta) è inevitabile se teniamo conto di coloro che hanno effettuato l’occupazione.
    Se poi pensiamo alla gestione del comune e ai comportamenti relativi può sorgere qualche dubbio.
    Spero che il comune faccia il suo dovere (ma il comune sa qual’è il suo dovere?) e con i fatti smentisca ogni dubbio…… Sarà dura!!!

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