Orlando (Pd): “Il Pd va chiuso”

Politica

Ha sancito la fine del proprio partito ad un convegno promosso a Milano da socialisti e democratici del Parlamento europeo. Andrea Orlando, ex ministro della Giustizia ventriloquo del presidente emerito Giorgio Napolitano, ha parlato fuori dai denti: “Il partito non esiste più in gran parte del Paese dobbiamo ricostruirlo. E dove esiste sarebbe meglio non esistesse, soprattutto in molte realtà del Mezzogiorno“. Andrea Orlando ha parlato così dello stato del partito dopo le elezioni del 4 marzo. E sono parole dure, soprattutto per un Partito democratico che specialmente al Sud ha subito l’onda gialla dei Cinque Stelle. A quanto pare secondo lui il partito è da chiudere, e fino a qui avrebbe il sostegno di molti italiani, ma per rifondarlo, e qui in tanti si dissocerebbero. Anche sulla direzione da prendere il pupillo di Napolitano ha le idee chiare:  “Dobbiamo rompere gli indugi, avere meno carattere ideologico e prendere l’iniziativa. Abbiamo bisogno di quadri politici che vanno a ricostruire pezzi di società – ha concluso – Non risolveremo la crisi del Partito democratico con patti sindacali ma solo se siamo in grado noi di porre l’iniziativa politica”.

1 thought on “Orlando (Pd): “Il Pd va chiuso”

  1. OK IL PD VA CHIUSO E TUTTI I COMPONENTI ROTTAMATI E DEVONO SPARIRE PER SEMPRE. NON INTERESSA LA LORO RIFONDAZIONE NEMMENO CON UNA INIZIATIVA POLITICA. OVUNQUE SI POSIZIONASSERO FAREBBERO DISASTRI.
    PRIMA DI SPARIRE, PERO’, TENENDO CONTO DEGLI INNUMEREVOLI DANNI CHE HANNO FATTO DAL 2011 AL 2018, DOVREBBERO RIMBORSARE TUTTI I CITTADINI ITALIANI.
    LA MAGISTRATURA DOVREBBE COMINCIARE AD INDAGARE.

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