Un grazie a Silvio Berlusconi

Politica

Milano 6 Marzo – Grazie. Semplicemente grazie. Per l’emozione e il risveglio di coscienza politica nel cittadino qualunque.  Per quel conversare lineare e chiaro che caratterizza i tuoi discorsi, con quella determinazione che era una sicurezza di buona volontà. Il tuo elettore ha sempre visto prima l’uomo e poi il politico. Per la trasparenza, la simpatia, la coerenza. Forza Italia ha attraversato il tempo scalando montagne e smarrendo la strada in un deserto. Ma anche nel silenzio di un’attesa che sembrava infinita, Berlusconi c’era. Con le sue intuizioni geniali, la sua capacità di mediazione, la sua lucidità pragmatica. E il ritorno è stato da protagonista assoluto, con un programma rivoluzionario, con una sensibilità per giovani e anziani, dopo aver cancellato le tante ingiustizie degli ultimi anni, ponendo come prioritario il bene del Paese. Con generosità, con totale disponibilità. Non eri candidato in prima persona e, forse, per questo il voto è stato al di sotto delle aspettative. Ma in queste ore di inevitabile delusione, è giusto confermarti la nostra fiducia. E’ stata una campagna elettorale combattuta e Berlusconi è stato un leone. Grazie per l’abnegazione e l’amore per l’Italia

Un’elettrice di Forza Italia

1 thought on “Un grazie a Silvio Berlusconi

  1. Certo, condivido pienamente, sempre grazie a Berlusconi, in fondo senza di lui il c.d. non avrebbe avuto il risultato ottenuto, ma non solo.
    A mio parere, però, questa volta B. è stato eccessivamente moderato e non ha saputo trasmettere a quella parte del paese, che ne aveva bisogno, quali erano le proposte concrete per il sud e per contrastare la strapotenza dell’UE verso il ns paese. In sostanza si è proposto troppo come funzionario dell’UE. Quei politici invece, che hanno seguito la strada del contrasto all’UE e hanno saputo offrire al sud il solito obolo che permetterà loro di non lavorare e vivere di rendita a spese del nord hanno ottenuto maggior successo.
    In sostanza B. per molti italiani del sud non è riuscito a parlare alla pancia e per molti del nord alla testa.

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