Sting illumina la seconda serata del Festival di Sanremo

Cultura e spettacolo

Milano 8 Febbraio – E’ d’obbligo, per questa seconda serata, fare la cronaca: mancano i lampi di Fiorello. L’impressione è che Michelle dia i tempi, e trascini Baglioni e Favino che sicuramente non hanno il ritmo dei tempi televisivi. Ma rischia di strafare, anche se l’eleganza (Alberta Ferretti), la bellezza, la simpatia fanno dimenticare qualche sbavatura. Vera professionista.

Le Nuove proposte in scena. Si comincia con Lorenzo Baglioni, e la sua “Il congiuntivo”, primo delle quattro nuove proposte a esibirsi sul palco dell’Ariston. Segue Giulia Casieri con il brano “Come stai”. Mancano solo due giovani: Mirkoeilcane, Alice Caioli. Brani che non lasciano il segno. Il più votato Lorenzo Baglioni.

Poi dieci big bisseranno l’esibizione di ieri: Le Vibrazioni, Nina Zilli, Diodato e Roy Paci, Elio e le Storie Tese, Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico, Red Canzian, Ron, Renzo Rubino al posto di Meta-Moro, Annalisa, Decibel.

Ad un secondo ascolto il sussurrato di Ron conquista. Ornella Vanoni crea fascino. Annalisa convince. Nina Zilli, la più elegante. I Decibel coerenti, bravi. Elio e le Storie Tese inguardabili.

In sintesi è stata una serata di grandi ospiti.

Toccante, intenso l’omaggio a Sergio Endrigo di Baglioni e Il Volo. Immortale la sua musica.

Pippo Baudo ha molti ricordi. Troppi, ma la sua commozione emoziona.

Biagio Antonacci decisamente sotto tono.

Sting: un impasto di musicalità e magia. Un grande.

E poi l’emozione di Quel piccolo grande amore. Con tenerezza e malinconia.

Roberto Vecchioni, un poeta. “Le canzoni sono fiori giornalieri” (Vecchioni)

La classifica rende giustizia a Ron e Ornella Vanoni posizionandoli nella prima fascia.

Normale che la RAI cerchi d’incassare, ma le pause pubblicitarie sono veramente troppe.

Olga Molinari

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