L’incompiuta di Baggio: in biblioteca la fine del film non si vede

Milano

 Ci sono i soldi per ampliarla ma i lavori non partono. E i comitati fanno appello al Comune 

Milano 29 Gennaio –  Gli ultimi cinque minuti del film che nessuno ha potuto vedere li hanno pubblicati il giorno dopo sulla loro pagina Facebook. Un modo che il comitato di quartiere Baggiobenecomune e Rete7, la rete di associazioni che lavorano dal basso nel Municipio 7, hanno scelto per rafforzare la loro protesta. Perché, dicono, per far vivere il loro pezzo di città e la biblioteca di zona, ci stanno mettendo impegno e passione. Ma capita anche che gli sforzi vadano a scontrarsi contro il muro della burocrazia. L’ultimo esempio è andato in scena proprio due sere fa. Il titolo in “cartellone” per l’appuntamento con il cineforum che hanno organizzato tra i libri era “Mondonuovo” di Crialese. Una proiezione, preceduta da un’altra dedicata al Giorno della Memoria, che però è stata interrotta sul fanale: il personale che si occupa della guardiania della biblioteca, raccontano, «tre minuti» dopo l’orario previsto per la chiusura ha tolto la luce. Tra le proteste degli abitanti, appunto. Ma adesso, l’assessore alla Cultura Filippo Del Como promette di «fare approfondimenti». E dice: «Mi scuso a nome dell’amministrazione per quanto avvenuto». Vuole capire, Del Corno. Ma già prima di aver ricostruito la vicenda è alle associazioni che si rivolge: «Se le cose sono andate così, e non ho motivo per dubitarne, hanno pienamente ragione. I servizi serali sono affidati a una cooperativa esterna che evidentemente non ha lo stesso livello di attenzione del nostro personale bibliotecario». Ai residenti è stato spiegato che il sistema di allarme deve scattare a un orario preciso. «Ma la mia indicazione è che episodi simili non accadano mai più», dice l’assessore.

Le associazioni, però, sono preoccupate anche per il progetto di rinascita della biblioteca di Baggio. Dovrebbe essere riqualificata e rilanciata con un nuovo disegno che allarghi e sposti due sale e soprattutto faccia sorgere un nuovo padiglione da dare in concessione a una cooperativa sociale per attivita di quartiere con tanto di sala lettura tra gli alberi e una piazza. Una ristrutturazione frutto di un percorso partecipato che, dicono, «ha ricevuto 600mila euro di finanziamenti» ma che «aspettiamo da cinque anni». Invano. Eppure, anche qui qualcosa dovrebbe muoversi a breve. La prima gara per far partire i lavori è andata deserta alla fine dello scorso anno. Adesso, Palazzo Marino ne lancerà una seconda entro febbraio. «Il progetto di intervento sulla biblioteca è stato approvato, validato, finanziato — spiega l’assessore — ma non è stato possibile aggiudicare l’appalto. Per questo siamo fermi. Dopo essere stati colpevolmente lenti, ora siamo incolpevolmente fermi. Ma speriamo di aprire presto il cantiere». *** La protesta I comitati di Baggio chiedono di sbloccare i lavori per la biblioteca per cui sono già stati stanziati i soldi Il Comune lancerà un altro bando, il primo è andato deserto

Alessia Gallione (Repubblica)

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