La Sinistra Milanese condanna senza atti concreti i cori genocidi degli Islamici

Milano

Ci hanno messo un mese, utilizzato proficuamente per far approvare una legge liberticida nel mezzo, però alla fine il Consiglio Comunale Milanese ce l’ha fatta: ha condannato i fatti del 9 Dicembre, quando decine di Islamici avevano invitato allo sterminio del Popolo Ebraico. È passata la mozione del consiglio di Milano Popolare, Matteo Forte, che “condanna le espressioni di odio antisemita di matrice islamista risuonate durante la manifestazione”, “esprime solidarietà e vicinanza ai cittadini rappresentanti e appartenenti alla comunità ebraica di Milano”, “invita il sindaco a comunicarlo alla massima rappresentanza diplomatica dello Stato di Israele in Italia”. Si spacca invece la maggioranza sulla mozione della Lega, a firma Morelli, che chiedeva al Comune di costituirsi parte civile contro i responsabili di quelle urla. Ovviamente, ha votato contro Sinistra x Milano. Che è a favore della comunità Ebraica solo il Giorno della Memoria e quando può usarla come arma contro il centrodestra. In ogni altro frangente sta con chi vorrebbe vedere sparire Israele dalle cartine geografiche. Si trattava di un voto puramente simbolico: la mozione non sarebbe passata comunque. Inoltre, da come era scritto, sussistevano legittimi dubbi sull’applicabilità (il requisito per proporre la costituzione di parte civile era che la magistratura riconoscesse dei colpevoli. Ma quando questo avviene è troppo tardi per costituirsi parte civile). Ma proprio per questo il voto contrario dei consiglieri di estrema sinistra è concettualmente grave. E non ci si venga a dire che lo si è fatto per tutelare la libertà di espressione, una settimana dopo il giorno della vergogna, con l’odg in cui si vietano le piazze a chi non piace alla giunta. Che ha scritto formalmente “antifascismo”, ma essendo un concetto lato, ha una serie di interessanti applicazioni possibili. L’importante, però, è continuare a consentire ai Centri Sociali di portare i fratelli islamici in piazza, perché possano urlare che massacreranno gli Ebrei.

Che a Sinistra piacciono molto, soprattutto se si possono commemorare. I vivi creano qualche problema in più. Ecco perché la mozione di maggioranza parla del dialogo tra i popoli, la solidarietà e tante altre cose belle e totalmente incorporee. Qui non si parla della pace nel mondo, ma del fatto che non è tollerabile incitare al genocidio. Ma pareva brutto ricordarlo, quindi hanno deciso di fare i vaghi. Peccato, avrebbero potuto allargare il precedente Odg per ricomprendervi anche i violenti in generale. Ma, si sa, è meglio vietare cortei pacifici che quelli pericolosi. I secondi tendono a creare decisamente più problemi, mentre i primi sono rispettosi della legge.

Luca Rampazzo

Laureato in legge col massimo dei voti, ha iniziato due anni fa la carriera di stratupper, con la casa editrice digitale Leo Libri. Attualmente è Presidente di Leotech srls, che ha contribuito a fondare. Si occupa di internazionalizzazione di imprese, marketing e comunicazione,

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