Il programma di Fontana: nidi gratis e addio ticket sanitari

Lombardia

Tra le priorità l’autonomia, l’azzeramento del superticket della sanità e gli sgomberi delle case popolari occupate

Milano 15 Gennaio – Sui primi manifesti Attilio Fontana ha scelto lo slogan «Al lavoro!».

Ma già nei primi incontri sul territorio – e anche durante il bagno di folla di sabato in provincia di Bergamo (oltre mille persone all’incontro pubblico ad Alzano Lombardo) l’ex sindaco di Varese ha cominciato ad anticipare un altro obiettivo cardine per il suo mandato: «Un futuro sicuro per la Lombardia». Un principio declinato sui grandi temi da affrontare: dal futuro sicuro per i figli, alla sicurezza delle imprese fino alla sicurezza nelle città. Gli incontri con i partiti e la giunta uscente hanno già tratteggiato le prime proposte, che in gran parte saranno diretta conseguenza dell’autonomia.

Grazie all’accordo che verrà firmato col governo, Fontana intende ridurre il carico fiscale peri cittadini e migliorare i servizi. Agli imprenditori ieri ha sottolineato di voler «lasciar lavorare le aziende», liberandole così dalla burocrazia e dal carico eccessivo di imposte. Sulla famiglia l’ex sindaco di Varese punta ad allargare la platea di famiglie che potranno accedere ai nidi gratis (oggi l’esenzione è riservata alle famiglie sotto i 20mila euro di reddito Isee), mentre il buono scuola e gli altri aiuti della Regione verranno erogate in base al nuovo «fattore famiglia», il quoziente che agevolerà i nuclei con più figli (progetto caro soprattutto ai centristi di «Noi con l’Italia» guidati da Raffaele Cattaneo).

Il capitolo decisivo della sanità partirà con l’attuazione della riforma avviata dalla giunta Maroni e dall’assessore uscente Gallera: nei prossimi anni si farà leva sull’autonomia per azzerare il superticket del governo su esami e prestazioni (da marzo verrà ridotto del 50%), e si cercherà finalmente di sbloccare i vingoli di Palazzo Chigi sulle assunzioni dei medici, per le quali i soldi sono già pronti. Verranno completati nuovi grandi ospedali, dalla Città della Salute alla nuova struttura nata dalla fusione di San Paolo e San Carlo, e il Pirellone metterà in campo un nuovo piano per la prevenzione della cronicità. Sugli anziani, in particolare, Fontana sta preparando una proposta che verrà svelata nelle prossime settimane. La leva fiscale, che a livello regionale è già tra le più basse d’Italia, verrà utilizzata per alle : erire le imposte ai cittadini: anche su questo fronte le proposte concrete non potranno prescindere dai contorni dell’accordo sull’autonomia che verrà formalizzato nei prossimi mesi. Nessun annuncio acchiappavoti irrealizzabile, insomma. «Le cose che si dicono e che si promettono», ha spiegato Fontana fin dal primo giorno della sua campagna, «verranno realizzate».

Sul fronte della sicurezza il programma prevederà il potenziamento degli sgomberi nelle case popolari occupate, tema carissimo a Lega e FdI; anche sulle assegnazioni si procederà con la nuova riforma all’insegna del mix sociale e della precedenza ai lombardi con più anni di residenza sul territorio. Per quanto riguarda la sicurezza a bordo delle linee regionali, in attesa dei militari chiesti al governo, aumenteranno i vigilantes e le telecamere di videosorveglianza.

Sabato Fontana, nel suo tour bergamasco, ha visitato caseifici e imprese industriali, prima della sala strapiena dell’incontro pubblico di Alzano lombardo. Nessuna parola – per scelta – sull’avversario Giorgio Gori, alle prese con la spaccatura interna al centrosinistra. Ieri, invece, prima uscita con Matteo Salvini a Milano alla scuola politica della Lega. Poi, la presentazione della candidatura nella «sua» Varese.

Massimo  Costa (Libero)

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