Il progetto dei finti Navigli si inabissa

Fabrizio c'è Milano
Milano 12 Dicembre – Domenica il grande critico Gillo Dorfles ha spiegato perché è una castroneria, anche dal punto di vista storico, il progetto di riapertura dei Navigli.
Dorfles, che ha superato il secolo di vita, è un testimone oculare importante della storia della nostra città e ha illustrato come ogni epoca ha le sue trasformazioni e quanto sia sbagliata l’operazione navigli/disneyland condotta in un centro cittadino oramai cambiato.
Questa uscita improvvisa sul Corriere induce dei sospetti e qualche speranza in chi come me ha sempre avversato lo strampalato progetto di riapertura dei Navigli. Che, ricordiamolo, trattasi di un tubo sotterraneo più 5 vasche molto strette e non navigabili, sufficienti però a paralizzare la mobilità pubblica e privata e a drenare un numero indefinito di risorse pubbliche.
Il sospetto è  che l’uscita di Dorfles faccia parte di una strategia per fare marcia indietro rispetto all’annuncio del Sindaco. In effetti si sono perse le tracce del progetto dopo ottobre: non ci sono stanziamenti a bilancio né delibere, né si parla più del referendum, che per essere indetto ha bisogno di un progetto definito.
Anzi il PD oggi, incredibilmente, è  contro l’election day che avrebbe dovuto ospitare anche il si o il no sui navigli.
La speranza è dunque che Sala sia reso conto della assurdità della faraonica opera e stia cercando un modo onorevole per rinunciare.

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