I palazzi comunali abbandonati preda degli extracomunitari. F.I. «Dalla Giunta false promesse

Milano

Nuovi bivacchi dentro l’ex scuola di via Adriano, occupati anche i vecchi bagni di via Esterle. In via Adriano il Comune non mette in sicurezza l’area, 

Milano 16 Novembre – Edifici comunali abbandonati da tempo, lasciati in balla dell’incuria e delle occupazioni abusive da parte di stranieri. Una piaga sociale che si aggiunge alla drammatica situazione delle case popolari occupate (siano esse gestite da MM o Aler). Eppure, questo sottobosco urbano composto da scuole mai realizzate e riqualificazioni mai avvenute genera situazioni pericolose.

La denuncia più recente proviene da Silvia Sardone (Fi), che due giorni fa ha effettuato un sopralluogo negli edifici comunali abbandonati di via Adriano 60. «In quest’area, secondo i proclami di Palazzo Marino sarebbero in corso dei lavori, e dal 2020 dovrebbe sorgere una scuola media (inizialmente prevista per il 2019)», ha puntualizzato facendo notare che «il luogo è raggiungibile da chiunque, visto che il cancello principale è aperto».

Dentro il palazzo sono stati ricavati veri e propri appartamenti, due dei quali fungono da rifugio a un gruppo di immigrati, «senza documenti e probabilmente irregolari». All’interno dello spazio vi sono tracce di bivacchi, segno che probabilmente, in orario notturno, decine di persone si radunano all’interno della struttura. «Incredibilmente qui, dove c’è stato un morto ammazzato e numerose occupazioni negli anni», prosegue la forzista, «il Comune non mette in sicurezza l’area e nulla fa per scongiurare nuove occupazioni». Durante la giunta itinerante a Crescenzago (luglio 2016) il sindaco Sala promise, nell’ambito del piano periferie, una «grande riqualificazione del quartiere e una scuola media, di cui tra l’altro non c’è nemmeno il progetto esecutivo. Il flop del piano periferie è evidente in questo quartiere. La giunta», conclude, «deve smetterla di prendere in giro i cittadini con continue promesse e tempi mai rispettati».

Il caso in questione è soltanto il primo di una lunga serie di edifici abbandonati e prontamente occupati da extracomunitari. Il presidente del Municipio 2 Samuele Piscina (Lega) segnala da mesi e mesi il caso degli ex bagni pubblici di via Esterle, che solo pochi anni fa ha corso il rischio di diventare una moschea (prima che la Regione emanasse la nuova legge sui luoghi di culto). Da nove mesi lo spazio è occupato da un gruppo di anarchici, affiancati da immigrati clandestini.

«I residenti sono ostaggio da tempo degli abusivi» afferma Piscina, «da mesi chiediamo all’assessore alla Sicurezza Rozza un intervento urgente, senza ottenere risultati». Dall’altra parte della città la situazione non cambia; sul suo sito «FareBicocca» è l’assessore alla Sicurezza del Municipio 9, Andrea Pellegrini, ad accendere il faro sull’occupazione ventennale di Villa Vegan (di proprietà comunale, in via Litta Modignani 66), anch’essa rifugio di anarchici. Secondo il leghista, è giunto il tempo che la giunta si riscuota dal suo immobilismo e ripristini la legalità. L’elenco sarebbe ancora lungo, situazioni analoghe avvengono all’interno di ogni Municipio. Sarebbe auspicabile che la giunta partisse da qui, “bonificando” le strutture di sua proprietà, anziché fare finta di nulla, tollerando (e indirettamente legittimando) abusivismo e degrado. *

Andrea E. Cappelli (Libero)

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