Milano: proteste dei residenti ostaggio della movida

Milano

I casi di corso Lodi e largo Bellintani dove schiamazzi e degrado notturno irritano i residenti 500 Gli euro di multa massima per chi viola i divieti anti vetro alla Darsena.

Milano 23 Ottobre – Movida sotto accusa anche a Milano. È di una settimana fa la sentenza che condanna il Comune di Brescia a risarcire due cittadini per lo stress causato dagli schiamazzi notturni. E sull’onda lunga dell’inchiesta sul tema apparsa sul Corriere della Sera martedì scorso, i milanesi hanno segnalato i quartieri in cui il divertimento notturno mina i loro sonni.

Oltre ai classici Darsena, Ticinese, Navigli, Brera-Garibaldi e Arco della Pace, due i punti in cui l’emergenza risulta più acuta: Porta Venezia e corso Lodi. Chi vive attorno a largo Bellintani si sente «ostaggio» dei locali aperti fino alle luci dell’alba e chiede più tutele per monumenti e opere d’arte. «Dopo anni e con una grossa spesa — si lamenta il comitato di zona — è stata appena restaurata la chiesa del Lazzaretto, dove Renzo e Lucia si incontrarono; ed è subito diventato un orinatoio, con gente che bivacca, rifiuti ovunque». Inciviltà e mancanza di rispetto di cui si macchiano anche i proprietari dei bar che collocano «installazioni fisse» e «non ritengono di dover rispettare la storia di un quartiere». Un «caso che grida vendetta», sbotta un altro lettore. Ancora più tenaci i cittadini di via Francesco Burlamacchi, traversa di corso Lodi ribattezzata «bomba a orologeria». Solo a tre fermate di metrò da piazza del Duomo e Palazzo Marino, ma i residenti si sentono abbandonati. «La pazienza di chi vive qui sta finendo — denunciano —, la frustrazione, il senso di impotenza, l’esasperazione, la sfiducia hanno preso il sopravvento». Ogni sera, da oltre 20 anni, una nota birreria richiama centinaia di clienti che prendono possesso della via. Al rumore si aggiungono atti vandalici, spaccio, vendita di alcolici a minorenni, risse e gesti di ribellione da parte degli abitanti snervati dalla situazione. Voci simili a quelle dei comitati nati sui Navigli, in corso Sempione, in corso Como. La richiesta, univoca e inascoltata, è garantire il «diritto al riposo e alla tranquillità».

Porta Romana A sinistra, il caos in via Burlamacchi. I clienti dl una nota birreria affollano la strada fino a notte fonda. I residenti denunciano da anni la situazione senza risultati. A destra, un’auto sfregiata da writer. Nel quartiere sono frequenti i principi di risse

Sotto Porta Venezia I clienti dei locali si riversano in strada. Gli abitanti lamentano il degrado del quartiere dovuto alla movida (foto Corner)

Sara Bettoni (Corriere)

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