Pm10: Comune “fuorilegge”, metà delle caldaie è a gasolio

Milano

Case popolari al 50% con impianti vecchi e inquinanti e negli uffici mancano diecimila termovalvole.

Milano 19 Ottobre –  Sesto giorno consecutivo di polveri sottili sopra la soglia limite: le centraline Arpa martedì hanno registrato 69,9 microgrammi per metro cubo di Pm10 sul territorio provinciale. E se sono entrati in vigore i divieti alla circolazione per 17mila veicoli, stabiliti dal Protocollo del bacino padano, il sindaco Beppe Sala ha lanciato un appello ai cittadini perché non accendessero il riscaldamento viste le temperature estremamente miti, dando per primo l’esempio a Palazzo Marino. Peccato che ci siano ancora edifici pubblici riscaldati a gasolio, per non parlare degli alloggi di edilizia residenziale di proprietà comunale. Sono 40 infatti i palazzi con caldaie a diesel. Ma decisamente peggiore la situazione negli immobili di edilizia residenziale: su 126 centrali termiche 62, cioè la metà, sono ancora alimentate a gasolio.

È il sesto giorno consecutivo di superamento della media provinciale di 50 microgrammi per metro cubo registrati nelle province di Milano (che registra un valore medio di 69,9 microgrammi per metro cubo di Pm10) Monza, Mantova, Bergamo, Brescia, sette invece in quelle di Lodi e Cremona. Così se le emissioni da riscaldamento incidono solo del 24 per cento, stando allo studio del Politecnico diffuso al Quarto forum dell’energia del 2016, su questo fronte c’è sicuramente tanto da fare. Per il Comune in primo luogo.

Qualche giorno fa il sindaco Beppe Sala ha lanciato un appello ai cittadini data l’emergenza smog perché non accendessero il riscaldamento nelle case viste le temperature estremamente miti, dando per primo l’esempio. Negli uffici comunali, con l’eccezione dei nidi e delle materne, i riscaldamenti sono spenti.

Ma c’è anche da dire che ci sono ancora edifici pubblici riscaldati a gasolio. Sono ben 40 infatti i palazzi di edilizia non residenziale con caldaie a diesel. Su 600 edifici di edilizia non residenziale (dei quali 500 sono scuole mentre il resto è costituito da uffici, sedi della Polizia Locale, musei, strutture socio assistenziali e sportive) 510 sono dotati di caldaie a metano e 50 sono allacciati alla rete di teleriscaldamento. Decisamente peggiore la situazione negli immobili di edilizia residenziale di proprietà comunale: su 126 centrali termiche 62, cioè la metà, sono ancora alimentate a gasolio. Il Comune fa sapere che è in corso di attuazione il programma Oil Free, finanziato con 3 milioni 750mila euro, per la sostituzione di 36 centrali termiche (29 passano da gasolio a metano, 7 da metano a teleriscaldamento) entro metà ottobre 2018. «E gravissimo – tuona Carlo Monguzzi, presidente della commissione comunale Ambiente – che il Comune non sia il primo a dare l’esempio e anzi, sia ancora riscaldato a gasolio. Vista la mancanza di fondi bisognerebbe obbligare ala a sostituire immediatamente gli impianti».

Così se per i condomini il termine ultimo per legge per l’installazione delle termovalvole negli edifici privati era il 30 giugno 2017, come prescrive il Digs 102/2014 (che recepisce la Direttiva 2012/27/UE), le pubbliche amministrazioni hanno tempo fino al 2020 per mettersi in regola. Anche in questo caso Palazzo Marino non fa certo bella figura: da installare, infatti, 10.127 valvole termostatiche. Intanto sono 5 le multe comminate ieri su 149 controlli per la violazione dei divieti alla circolazione stabiliti dal protocollo del bacino padano per l’emergenza smog. Stop dalle 8,30 alle 18,30 ai mezzi adibiti al trasporto persone diesel Euro 0,1,2,3 e 4, dalle 8,30 alle 12,30 per i veicoli merci diesel Euro 0,1, 2 e 3.

I numeri 1.000 i veicoli costretti a fermarsi dal Protocollo del Bacino Padano per l’allarme inquinamento 24 per cento: quanto incidono le emissioni da riscaldamento sul totale secondo lo studio del Politecnico di Milano 69,9 microgrammi per metro cubo: la concentrazione media di Pmlo registrata ieri sul territorio provinciale FERMI I DIESEL Circolazione vietata dalle 8,30 alle 18,30 per i mezzi per trasporto persone diesel Euro 0,1,2,3 e 4 e per i mezzi merci dalle 8,30 alle 1130 diesel Euro o, 1, 2 e 3 ,M10 ALLE STELLE Ieri le centraline arpa hanno registrato per il vesto giorno consecutivo concentrazioni di Pmio sopra i limiti

Marta Bravi (Il Giornale)

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