Lite col parcheggio: ordine del Tar “Il Comune paghi 60 milioni”

Milano 12 Ottobre – Il Comune di Milano rischia di cadere sotto i colpi di un parcheggio. Sembra un’assurdità, eppure un decreto emesso dal Tribunale amministrativo regionale lo scorso anno imponeva a Palazzo Marino di sborsare la bellezza di 57 milioni e 632mila euro circa a Parkimed, srl che gestisce un parcheggio sotterraneo in via Vittor Pisani. Ora, lo scorso 9 settembre il Tar ha emesso un decreto ingiuntivo (il 686/2017) dove si chiede all’amministrazione di corrispondere alla società altri 3 milioni, per un totale di 60. Tempestiva la risposta della giunta che, riunita in concistoro alla Balera dell’Ortica i129 settembre, ha deciso di opporsi al decreto del Tar, facendosi difendere dall’avvocato Emanuele Rimini.

Il contenzioso, a dire il vero, ha raggiunto in durata la famosa Guerra dei Trent’anni: i prodromi del conflitto risalgono al 1982, quando il Comune ha affidato all’impresa Mascheroni i lavori di scavo e realizzazione dell’autorimessa, che per 30 anni verrà concessa in gestione alla Parkimed. Secondo il regolamento convenzionale, il costo di costruzione -12 miliardi di lire – sarebbe stato finanziato per due terzi (8 miliardi) da Palazzo Marino, e per i restanti 4 miliardi dal concessionario. L’istituzione pubblica avrebbe dovuto rientrare dai costi attraverso l’attività del parcheggio tramite i bilanci convenzionali, «da redigersi secondo parametri predeterminati nella convenzione». Qui risiede il nucleo del conflitto, dato che il Comune ritiene di aver finanziato integralmente l’opera, senza però aver mai «incassato alcuna somma proveniente dalla gestione del parcheggio pubblico, in quanto Parkimed ha redatto i bilanci convenzionali in difformità dal disciplinare di concessione, facendo risultare sempre un saldo negativo». In particolare, alla srl viene contestato di non aver riportato nel documento i ricavi e i costi convenzionali.

Da qui in avanti, negli anni si sono sommate cause su cause. Lo scorso luglio la palla è passata nelle mani del Tar, e anche in questo caso si è andati avanti a suon di ricorsi. Quest’ultimo decreto ingiuntivo è stato emesso dal Tar «inaudita altera parte», ovvero sulla base dei bilanci redatti unilateralmente da Parkimed e dalle ricostruzioni fornite dalla società. In caso di sentenza sfavorevole per il Comune, mai parcheggio nella storia dell’umanità si sarà rivelato più costoso.

Andrea E. Cappelli (Libero)

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Autore: Milano Post

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