La guerra dei vigliacchi

Economia e Politica

Milano 20 Agosto – Quattro attentati in meno di 24 ore, tutti compiuti da islamici: Barcellona, Cambrils, Turku (Finlandia) e Colonia. Serve ancora qualcosa per comprendere che siamo in una guerra che si sta combattendo ormai da secoli ed a più riprese?

Serve ancora spargere sangue italiano, belga, francese, europeo, occidentale, per comprendere che l’Islam vuole appropriarsi delle nostre terre, che vuole sottometterci alla sua arcaica teocrazia, per comprendere che loro ci odiano e che in nome di Allah vuole ammazzarci poiché ci considerano infedeli?

Facciamo un paio di conti: sono 352 i morti per gli attentati di matrice islamica in Europa a partire dal 2010, da quando il terrorismo è diventato una strategia di destabilizzazione e di guerra anche nel Vecchio continente. Se a questi si sommano i morti degli attentati di Madrid e Londra, rivendicati da Al Qaeda, nel 2004 e 2005, le vittime salgono a 598. Questi i dati del primo decennio del nuovo secolo. Il numero delle vittime sale a 968 morti per terrorismo islamico sul suolo europeo conteggiando anche i decessi avvenuti nelle ultime ore e comunque è un conteggio per difetto. Va sottolineato l’incremento delle operazioni di polizia che nel 2015 ha portato a oltre mille arresti in Europa, di cui la metà circa nella sola Francia e va precisato che non tutti gli attacchi rivendicati da organizzazioni terroristiche in Europa sono riconducibili, sulla base delle indagini svolte, alla religione islamica islamico. Dal conteggio sono escluse le vittime dell’Islam negli Stati Uniti, in Asia, in Africa, ai danni delle popolazioni  di religione cristiana ed ebraica: se dovessimo sommare anche quelle vittime saliremmo a cifre da genocidio se consideriamo che  solo nel biennio 2013/2014 a livello globale i morti in nome di Allah sono stati 50.769 (Fonte: Global Index Terrorism)  quindi fatevi il conto e vedrete che dagli inizi del 2000 ad oggi i morti in nome dell’Islam raggiungono quote esorbitanti.

Avete compreso ora che siamo in guerra? Servono altri bambini riversi sull’asfalto per farvelo comprendere? Perché immagino che voi sappiate che un bambino di tre anni è rimasto ucciso dal terrorista islamico di Barcellona. Certo, non è Aylan, il bambino curdo che gli sciacalli hanno utilizzato per far leva sui sensi di colpa dei debosciati occidentali per propagandare l’immigrazione di massa che serve ad arricchire organizzazioni non governative come “Save the children” ribattezzata “Save the business”e cooperative amiche degli abusivi al potere. Questa volta si tratta di un bimbo di tre anni che insieme alla madre ed allo zio stavano passeggiando per la Rambla quando un islamico che, come prescrive il corano, voleva e doveva uccidere gli infedeli, lo ha investito col furgone che ha utilizzato come arma per il suo ignobile islamico scopo. Certo la foto di quel piccolo cadavere sembra quasi che la stiano censurando: darà fastidio alla propaganda teocratica pro-islam? Anziché pietà verso i parassiti crea rabbia nei loro confronti? Potrebbe forse svegliare dal torpore un po’ di europei? Ebbene io quella foto ve la mostro! Guardatela! Quella piccola vittima è anche una vostra vittima. Vostra perché vi siete fatti abbindolare dalla leggenda dell’Islam moderato, vi siete fatti ipnotizzare dall’Islam religione di pace, vi siete fatti impaurire dalle parole “razzista”, “fascista”, “islamofobo”, “xenofobo” e non avete inteso che si è razzisti, fascisti e xenofobi se, al contrario, si sta dalla parte dell’Islam. Quella piccola vita spezzata è colpa di coloro che ci stanno imponendo la censura del nostro pensiero, come il Presidente della Camera Laura Boldrini, complici della nuova dittatura teocratica sempre più imperante in quello che solo per comodo viene ancora definito Sato laico, appellativo quest’ultimo atto solo a censurare le religioni che non siano quella islamica. Persino nelle scuole vengono applicate norme che richiamano la Sharia: caso emblematico quella del Professor Pietro Marinelli dell’Istituto “Falcone-Righi” di Corsico che per un giudizio critico sull’islam e la sfortuna di avere una preside la cui ignoranza delle leggi (tranne quella coranica) credo non sia seconda a nessuno, è stato sospeso dall’insegnamento. Ma la scuola non è laica? Preside, risponda! E garantisco i lettori che mi dedicherò molto alla questione fino a quando non darà le dimissioni da tale immeritata carica.

Guerra, che brutto termine, eppure ci siamo dentro fino al collo, anzi di più: stiamo guardando un mondo color marrone eppure esistono ancora degli scriteriati che si limitano a fare i leoni da tastiera, scriteriati che antepongono la partita di champions al futuro dei loro figli, le notizie di calciomercato all’onorabilità delle loro mogli. Cosa direte un giorno a vostra figlia quando sarà costretta a uscire di casa dentro ad uno scafandro nero e quando vi chiederà “cosa stavi facendo mentre l’islam ci stava sottomettendo?” Avanti, rispondete! Quale sarà la vostra risposta? “Figliola mia scusami ma su premium davano Juventus-Milan e la partita era più importante del tuo futuro”?

I vermi ci hanno dichiarato guerra, sta a voi decidere se farvi mangiare da essi o se schiacciarli come meritano.

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