Dopo Torino la Rozza fa in 2 minuti le ordinanze che chiediamo da mesi

Fabrizio c'è Milano
Milano 6 Giugno – In Italia, è noto, le istituzioni si svegliano solo quando accadono eventi che accendono i riflettori dei media.
Accade così che il Comune di Milano, dopo i fatti di Piazza San Carlo a Torino, si svegli e prenda provvedimenti precauzionali  sugli eventi previsti in città ma anche sulla Darsena, dove da qui a Settembre la folla ci sarà tutte le sere. Quindi divieto vendita di alcolici a San Siro e Piazza Duomo dalle ore 15 a 3 ore dopo l’evento. Ma anche ordinanza per vietare la vendita di bottiglie di vetro in Darsena e Daspo e arresto per i venditori abusivi che reiterano il reato.
Bene, queste ordinanze sulla Darsena riprendono, almeno in parte, quanto Forza Italia chiede da 4 mesi per tutte le zone della Movida, e in particolare sulla Darsena. Per mesi la Giunta ha vaneggiato che il problema era regolare la pesca e la navigazione! E ha negato il problema dei venditori abusivi e dell’abuso di alcolici.
Mercoledì scorso la ViceSindaco Scavuzzo, a una mia precisa richiesta, ha dichiarato ufficialmente in Consiglio che non c’erano le linee guida del Ministero degli Interni. Se ne sarebbe dunque parlato a estate conclusa!
Poi Sabato sera tutti hanno visto cosa può accadere per colpa dei venditori abusivi e di masse incontrollate e oplà: si cambia idea.
Spiace che Sala e la Rozza trovino la forza di assumere provvedimenti contro la movida selvaggia solo quando  eventi traumatici gli impongono decisioni più ragionevoli.

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