I residenti di Rogoredo e Porto di mare chiedono sport, spazi verdi e centri medici

Milano

Milano 3 Giugno – Sono stati cinque mesi di lavoro, ascolto, raccolta sul territorio, a cui è seguita un’attenta analisi ed elaborazione dei dati ed ora il Municipio 4 ha recepito le indicazioni del sondaggio promosso dall’associazione «Amici del Bosco».

Attraverso il questionario predisposto dal presidente Bruno Cappuccio fin dallo scorso dicembre erano state raccolte idee e proposte dei residenti di Rogoredo e Porto di mare sulla destinazione d’uso di due aree importanti del Municipio 4, ossia il parco noto come «Boschetto della Droga» e lo scalo ferroviario della stazione di Rogoredo. Tra i maggiori sostenitori dell’iniziativa il consigliere comunale di F.I. Alessandro De Chirico e il consigliere F.I. del Municipio 4 Vidal Silva.

“I vari interventi di pulizia del “Bosco dello spaccio” sono positivi, ma da soli non risolvono il problema della presenza massiccia di spacciatori e tossicodipendenti – afferma Paolo Bassi, presidente del Municipio 4 – I miglioramenti sono parziali o momentanei. Non diremo mai che i blitz non servono, ma si deve sradicare il problema. Un utilizzo diverso degli spazi contribuirebbe in maniera determinante alla riqualificazione”

Tra i principali motivi di preoccupazione evidenziati dai cittadini spiccano ovviamente «malavita e spaccio di droga» legati alla presenza del “Boschetto della droga” a ridosso della ferrovia. Questo problema risulta essere la priorità per quasi il 35% dei residenti, seguita da quello più generico della «sicurezza», segnalato dal 32% degli intervistati e dalla «pulizia e degrado» indicato dal 19,5%.

Per quanto riguarda le proposte, sulle aree di Rogoredo e Porto di mare il 22% dei cittadini vedrebbe con favore innanzitutto un «centro per attività sportive», il 16,2% «un parco per giochi acquatici», un altro 16,2% «un centro di ricerca agraria in partnership con l’università». In una zona in cui per l’11,2% c’è necessità di «spazi verdi attrezzati e fruibili per bambini e famiglie», e per il 10% di «un centro medico», ma anche di cinema, teatro, luoghi di ritrovo, commissariato, biblioteca, scuole».

“Ora un gruppo di professionisti si sta facendo carico di sviluppare idee e progetti “ afferma Bruno Cappuccio, presidente dell’associazione “Amici del bosco”, che ha redatto il questionario.

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