Vola l’esportazione dei vini lombardi: crescita record

Lombardia

Milano 29 Marzo – VOLA L’EXPORT DEI VINI LOMBARDI: +66,8% IN 15 ANNI – CRESCITA RECORD VERSO CINA E HONG KONG.

La vendemmia 2016 chiude con un incremento della produzione del 6,7% e un balzo del 9% dei vini DOCG.

Un incremento del 66,8% negli ultimi 15 anni, periodo nel quale il valore dell’export dei vini lombardi ha guadagnato oltre 100 milioni di euro passando da quota 153 milioni di euro a quota 258 milioni di euro. E una crescita proseguita anche nel 2016, con un +1,4% in termini di valore e un +2,6% in termini di quantità rispetto al 2015.

Vocazione sempre più internazionale per le aziende vitivinicole lombarde, che tra il 2000 e il 2015 hanno fatto registrare una crescita dirompente sui mercati esteri. L’incremento più forte in Asia Centrale (+304%) e in Unione Europea (+210,9%), ma anche in Asia Orientale (+132,6%) e America Latina (+85,1%) l’espansione è stata ben al di sopra della media.

A livello Paese le performance di crescita più rilevanti in orizzonte 15 anni si sono registrate verso Cina (+8.686,5%), Hong Kong (+1.508,8%), Spagna (+722,6%) e Belgio (+709,4%). Rilevante anche la conquista di spazio nei mercati di Regno Unito (+437,3%), Francia (+455,8%), Polonia e Russia (+507,9%).

I PRODUTTORI IN SCENA A VINITALY DAL 9 AL 12 APRILE

Un mercato, quello russo, che peraltro ha regalato grandi soddisfazioni ai produttori lombardi anche lo scorso anno. Nei primi nove mesi del 2016 le esportazioni di vini dalla Lombardia verso Mosca sono infatti cresciute del 13,8% in termini di valore e del 21,9% in termini di quantità. Una performance battuta solamente dall’export verso la Francia, il cui valore è lievitato del 24,5%, ma superiore a quelle comunque molto positive segnate verso il Canada (+11,8%), il Giappone (+11,6%) e la Danimarca (+9,6%).

È con questi numeri in crescita che la Collettiva lombarda si accinge a partecipare alla 51a edizione di Vinitaly, il Salone internazionale del vino e dei distillati che si terrà a Verona dal 9 al 12 aprile. Nutrita la presenza di espositori all’interno del Padiglione Lombardia, ospitato come di consueto nel “salotto buono” al primo piano del PalaExpo: circa 200 aziende con oltre mille etichette in degustazione.

“Parte il Vinitaly, e come tutti gli anni la Lombardia è presente con le tante eccellenze dei suoi territori e la qualità dei suoi prodotti certificati a livello nazionale e internazionale”, ha commentato il Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni. “I numeri dell’export del vino lombardo lo dimostrano, con l’incremento del 66,8% negli ultimi 15 anni, un incremento della produzione del 6,7% e una balzo del 9% dei vini DOCG”.

“Vogliamo continuare a mantenere questo trend di crescita e Regione Lombardia ha in questi anni sostenuto questa vocazione sempre più internazionale delle aziende vitivinicole lombarde”, ha proseguito Maroni. “Il nostro obiettivo è puntare sulla qualità continuando a valorizzare le nostre eccellenze a beneficio dei territori e del loro sviluppo”.

IL PREMIO PER GLI AMBASCIATORI DEI VINI LOMBARDI ALL’ESTERO

Alla luce di queste performance Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, che realizzano e finanziano in accordo di programma il Padiglione lombardo, hanno voluto istituire per l’edizione 2017 di Vinitaly un premio per le aziende più rappresentative in termini di export operanti all’interno dei singoli consorzi. Un riconoscimento che premia gli “ambasciatori dei vini lombardi all’estero”.

“Nel panorama di forte crescita del vino della Lombardia, espressione di distintività dei propri territori, abbiamo voluto individuare alcuni testimonial che rappresentano dei casi di vivace imprenditorialità sui mercati esteri, ha spiegato l’Assessore regionale all’Agricoltura, Gianni Fava. “Questo perché dovremo sempre più, accanto al mercato interno, accompagnare le performance commerciali sul mercato estero. Vinitaly è un’occasione importante a livello internazionale, alla quale sono convinto debba essere affiancata un’attività di sostegno alle aziende da parte delle Regioni, perché le recenti teorie sulla gestione centralizzata dei fondi dell’OCM hanno portato a risultati imbarazzanti”.

Uno sforzo, quello per conquistare i mercati esteri, per il quale consorzi e aziende possono contare anche sul sostegno di Regione Lombardia, che solamente negli ultimi quattro anni ha erogato oltre 13 milioni di euro di contributi nell’ambito dell’OCM vino e della misura di promozione volta a rafforzare la competitività delle imprese lombarde, a incrementare la notorietà dei vini di qualità e la loro presenza sui mercati stranieri.

PRODUZIONE E QUALITÀ IN ULTERIORE CRESCITA

Qualità che, insieme alla varietà, è ormai una caratteristica distintiva riconosciuta dei prodotti enologici lombardi non solo a livello nazionale, ma anche internazionale. Basti pensare che con la vendemmia 2016 (dati Dichiarazione vitivinicola 2016), che si è chiusa con un incremento del 6,7% della produzione rispetto al 2015 e un +9% delle produzioni DOCG, la quota di vini a Denominazione di Qualità (DOCG, DOC e IGT) è cresciuta ulteriormente, arrivando all’89,2%. In sostanza, nove bottiglie su dieci tra gli oltre 182 milioni di bottiglie potenziali dell’annata 2016 saranno a marchio DOCG, DOC o IGT.

“I nostri vini non hanno nulla da invidiare ai migliori prodotti mondiali, né in termini di qualità, né in termini di varietà”, ha sottolineato il Presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio. “La Lombardia vanta un patrimonio enologico unico che, anche grazie a una manifestazione come il Vinitaly, è sempre più apprezzato anche all’estero”.

“L’obiettivo delle Camere di Commercio, che su questo fronte hanno attivato da tempo una fruttuosa collaborazione con Regione Lombardia, è quello di offrire un supporto il più possibile forte e concreto alle imprese”, ha proseguito Auricchio. “Questo perché possano sfruttare il potenziale che il territorio e i suoi prodotti offrono e approfittare degli ampi margini di crescita che ancora esistono”.

Un sostegno, quello alle imprese, i cui effetti sono rilevanti anche in ambito occupazionale. Negli ultimi cinque anni gli addetti nel settore coltivazione e produzione di vino in Lombardia sono infatti aumentati del 16%, passando dai 5.285 del 2011 ai 6.110 nel 2016 (fonte Infocamere). Le imprese vitivinicole operative sul territorio lombardo sono invece 3.134.

I CONSORZI CUSTODI DI UN PATRIMONIO INEGUAGLIABILE

Il Padiglione Lombardia nel corso di Vinitaly 2017 proporrà un fitto calendario di incontri e degustazioni per buyer, operatori e giornalisti che vorranno conoscere la variegata offerta dei vini lombardi. Una serie di iniziative frutto della collaborazione tra la Regione Lombardia, il Sistema camerale lombardo e i Consorzi di tutela dei vini lombardi.

Questi ultimi sono garanti di un patrimonio che comprende ben l’8% delle Denominazioni di qualità a livello nazionale, a fronte di un contributo in termine di volumi che si ferma al 3%: 5 DOCG, 22 DOC, 15 IGT tutte frutto della varietà di ambienti, di clima e terrori che caratterizzano la Lombardia.

I Consorzi presenti a Vinitaly 2017 sono: Consorzio Franciacorta, Consorzio Lugana, Consorzio Moscato di Scanzo, Consorzio Oltrepò Pavese, Consorzio Provinciale Vini Mantovani, Consorzio San Colombano, Consorzio Terre Lariane, Consorzio Valcalepio, Consorzio Valtellina, Consorzio Valtènesi, ed Ente Vini Bresciani (in rappresentanza dei territori di Botticino, Cellatica, San Martino della Battaglia e Valcamonica).

Vendemmia 2016

Produzione in crescita del 6,7%. Boom dei vini DOCG: +9%

DOCG, DOC, IGT:  89,2% della produzione finita di vino

VINO DA TAVOLA E VARIETALE: 10,8% della produzione finita di vino

Il 2016 è stato un anno di ottima qualità per i vini lombardi, sicuramen superiore alla media e con punte di eccellenza. La vendemmia si è chiusa con un incremento del 6,7% della produzione rispetto al 2015 e un +9% delle produzioni DOCG.     Con quasi il 90% di produzioni tra DOCG, DOC e IGT, la Lombardia è ai vertici a livello nazionale per vini a Denominazione di qualità.

Dati: Regione Lombardia – Dichiarazione Vitivinicola 2016

Il mondo vitivinicolo lombardo: oltre 3 mila imprese e più di 6 mila addetti

Imprese vitivinicole attive presenti nel Registro Imprese suddivise per provincia: Pavia (1.573), Brescia (614), Sondrio (305), Bergamo (207), Mantova (169), Milano (162), Varese (28), Monza e Brianza (21), Como (18), Lecco (18), Lodi (10), Cremona (9). In totale, 3.134 imprese, per 6.110 addetti.

Dati: Unioncamere Lombardia

Vendemmia 2016

Oltre 17 mila ettari destinati alle produzioni di qualità

DOCG, DOC, IGT

VINO DA TAVOLA E VARIETALE  

Gli ettari vitati di qualità suddivisi per provincia: Pavia (10.320), Brescia (5.225), Mantova (842), Sondrio (579), Bergamo (318), Milano e Lodi (147), Lecco e Como (30), Varese (5).

Dati: Regione Lombardia – Dichiarazione vitivinicola 2016

Flash dai Consorzi di Tutela dei vini lombardi

Il Moscato di Scanzo e la vocazione all’eccellenza

Bergamo – La DOCG più piccola d’Italia punta tutto sulla qualità, anche a dispetto delle avverse condizioni meteorologiche che hanno colpito la zona di produzione negli ultimi tre anni. La strategia sposata dalle aziende, quella di rinunciare a parte della produzione in occasione di annate non favorevoli per garantire solo vino d’eccellenza, ha reso ancor più preziose le 52.800 bottiglie prodotte nel 2015.

Consorzio Tutela Moscato di Scanzo: stand D6

Valcalepio porta a Vinitaly il gioco “I Vini di Lombardia”

Bergamo – Il Consorzio Valcalepio invita i visitatori di Vinitaly a giocare con “I Vini di Lombardia”. Una mappa magnetica raffigurante la regione Lombardia spingerà gli ospiti della manifestazione a posizionare in maniera corretta quanti più vini possibile perché la Lombardia è una regione ricchissima per quanto riguarda la produzione di Vini a Denominazione di Origine.

Consorzio Valcalepio: stand B8-C8

Il Consorzio Franciacorta non si ferma: un 2017 sempre più bio

Brescia – In Franciacorta sono sempre più numerose le vigne coltivate secondo il regolamento biologico. Attualmente la superficie gestita in regime bio è di 965 ettari e 898 ettari sono in fase di conversione. Ciò porterà ad avere oltre il 65% della superficie vitata a coltivazione biologica, a dimostrazione della volontà dei produttori di salvaguardare il futuro del territorio. Moltissime aziende, dalle grandi alle piccole, si impegnano ogni giorno nell’intento di dare un significato più ampio alla qualità del proprio vino.

Consorzio per la Tutela del Franciacorta: stand B16-C16

Lugana: 2017 all’insegna delle celebrazioni dei 50 anni della DOC

Brescia – Un Consorzio di tutela forte e coeso che oggi riunisce il 90% dei produttori: sono 155 le aziende rappresentate dal Consorzio Tutela Lugana, per il quale il 2017 sarà caratterizzato soprattutto dalle celebrazioni dei 50 anni della DOC che raggiungeranno il culmine nel periodo estivo sul territorio dei 5 Comuni della DOC. Festeggiamenti accanto ai quali verranno proposte innumerevoli attività promozionali per un Consorzio che ha un export pari all’80% ed è fra i pochi in Italia con volumi in costante aumento.

Consorzio Tutela Lugana: stand A10

La sponda bresciana si riunisce nella DOC Riviera del Garda Classico

Brescia – In arrivo una nuova denominazione per il Consorzio Valtènesi. La DOC Riviera del Garda Classico entrerà infatti in approvazione il prossimo 1 agosto. La nuova denominazione d’origine riveste un’importante risultato d’immagine a livello territoriale, poiché riunisce tutti i produttori della sponda bresciana del Lago di Garda un un’unica DOC cancellando di fatto le tre esistenti sul territorio.

Consorzio Valtènesi: stand B9

Il Consorzio Montenetto guarda ai mercati esteri

Brescia – Le aziende vitivinicole collegate alla filiera commercializzano una parte significativa (80%) della produzione in loco e sul mercato nazionale. In crescita, però, è la quota di vini destinati all’estero, che ha raggiunto il 20% e che vede Germania, Olanda, Svizzera e Cina come mercati principali di un vino che sta conquistando anche i palati stranieri.

Consorzio Montenetto: stand B10

Il Consorzio Terre Lariane punta tutto sul territorio

Lecco – Il Consorzio Terre Lariane scommette sul territorio. E lo fa con il progetto “Giro del Lario”, iniziativa itinerante in 8 tappe promossa con alcuni dei migliori ristoratori delle province per creare un circuito sul territorio capace di mettere in contatto produttori e consumatori. Un’iniziativa che vuole coinvolgere e stupire un pubblico variegato facendo conoscere le numerose etichette prodotte.

Consorzio Terre Lariane: stand D1

I Vini Mantovani si raccontano con un video

Mantova – I Vini Mantovani presentano a Vinitaly il loro primo video istituzionale. Il filmato, visibile direttamente sul portale istituzionale del consorzio, ripercorre attraverso le immagini i luoghi più suggestivi della viticultura mantovana, valorizzando attraverso i monumenti che racchiudono la storia e la cultura del territorio il patrimonio ambientale da cui prende vita la filiera.

Consorzio Vini Mantovani: stand B7

Nasce l’enoteca del Consorzio San Colombano

Milano – Nasce nella splendida cornice storica del Castello di Belgioioso di San Colombano l’enoteca del Consorzio San Colombano. L’enoteca, luogo di promozione di tutti i vini delle aziende associate, si propone di esaltare la territorialità dei prodotti. I visitatori hanno inoltre la possibilità di rapportarsi direttamente con i produttori grazie anche ai periodici eventi che vi vengono organizzati.

Consorzio Volontario Vino DOC San Colombano: stand D7

Oltrepò Pavese: vini per tutti i gusti con Vino à Porter

Pavia – Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò, che al Vinitaly celebra le due anime del suo territorio con il Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC e l’Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG, quest’anno lancia un’assoluta novità in collaborazione con la giovane startup “Vino à Porter”. L’ambizione è quella di rendere semplice e divertente il mondo del vino, permettendo ad ogni consumatore di trovare facilmente il miglior vino per i suoi gusti attraverso un sommelier virtuale, testato dall’università IULM di Milano, in grado di suggerire il vino ideale per ciascuno in modo semplice e immediato

Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese: stand B5-C5

La Valtellina punta sui millennials

Sondrio – “Nel posto giusto, al momento giusto” è il pay off del Consorzio per la Tutela Vini della Valtellina che vuole portare a Vinitaly un’idea di Valtellina del vino in sintonia con la contemporaneità e la voglia di far conoscere il territorio e la sua cultura enologica. Mettendo in connessione il passato con il futuro, la memoria con la ricerca, il territorio locale con la situazione globale il consorzio rivolge le proprie idee ai consumatori più sensibili e al mondo dei millennials.

Consorzio di tutela Vini di Valtellina: stand A1-B1-C1-D1

Gli ambasciatori dei vini lombardi all’estero

Ottavia Vistarino, Azienda Conte Vistarino – Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese

La proprietà della Cantina Conte Vistarino si estende per oltre 826 ettari di cui 200 vitati, tutti iscritti all’Albo della DOC Oltrepò Pavese e coltivati a Pinot Nero, Riesling Renano, Pinot Grigio, Moscato, Croatina e Barbera. L’azienda attualmente esporta il 20% della produzione, quota in costante crescita negli ultimi anni. I mercati principali sono: Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Giappone.

Stefano Camilucci, Azienda La Valle – Consorzio per la Tutela del Franciacorta

L’Azienda La Valle, della famiglia Pezzola, si trova a Rodengo Saiano (Brescia), nel cuore della Franciacorta, in una bellissima zona collinare a pochi chilometri di distanza dal lago d’Iseo. Produce 60 mila bottiglie all’anno e oggi l’export assorbe il 22% della produzione. I primi mercati sono Giappone, Inghilterra e Stati Uniti, con l’Ucraina in forte crescita.

Casimiro Maule, Casa Vinicola Nino Negri – Consorzio di Tutela Vini di Valtellina

Una delle più antiche aziende vitivinicole della Valtellina, la Casa Vinicola Nino Negri produce circa 850 mila bottiglie all’anno, vinificando uva proveniente dai 31 ettari di proprietà e dai 130 ettari dei 240 soci conferenti della Cooperativa VI.V.ASS (Viticoltori Valtellinesi Associati). L’export assorbe circa il 20% della produzione, con Svizzera, Germania e Stati Uniti come primi mercati.

Manuele Biava, Azienda Agricola Biava – Consorzio di Tutela Moscato di Scanzo

L’Azienda Biava si estende per soli 3 ettari, con una produzione annua di 7.500 bottiglie, suddivisa in 5 etichette. Fiore all’occhiello è il Moscato di Scanzo DOCG con 2.500 bottiglie all’anno. Oggi il 30% della produzione è destinato all’enoteca Astor Wine & Spirits di New York, punto di riferimento per ogni newyorkese che voglia acquistare vini rari, preziosi e ricercati.

Paolo Pasini, Azienda Agricola San Giovanni – Consorzio Valtènesi

Fondata nel 1958, l’Azienda Agricola San Giovanni si estende per 40 ettari. Le vigne, sulla sponda bresciana del Lago di Garda, sono divise tra Valtènesi e Lugana. Le terre sono divise in 19 appezzamenti che formano altrettanti vigneti, dai quali vengono prodotte complessivamente 300 mila bottiglie all’anno. Di queste circa il 40% è destinato all’export: la Germania è il primo mercato per il Lugana DOC, gli Stati Uniti per il Valtènesi Chiaretto.

Chiara Tuliozi, Azienda Agricola Ricchi – Consorzio Vini Mantovani

Riconosciuta per l’attenzione al territorio e all’ambiente, l’Azienda agricola Ricchi è diventata a impatto zero nel 2012, anno dal quale autogestisce e produce energia pulita senza l’uso di carburanti ma con l’utilizzo di una caldaia alimentata da cippato ricavato da tralci di vigna di potatura invernale. L’azienda produce circa 320 mila bottiglie all’anno, un 20% delle quali destinate ai mercati esteri, principalmente Europa, Giappone e Cina.

Davide Lazzari, Azienda Agricola Lazzari – Consorzio Montenetto

La famiglia Lazzari coltiva direttamente 7 ettari di terreno, grazie ai quali produce tra le 35 mila e le 40 mila bottiglie all’anno con l’obiettivo di sviluppare le caratteristiche peculiari del Montenetto attraverso l’incentivazione della biodiversità microbica dei terreni e il recupero di vitigni locali. Certificata biologica dal 2016, esporta soprattutto verso California, Germania, Svezia e Cina.

Roberto Gangarossa, Poderi di San Pietro – Consorzio Volontario Vino DOC San Colombano

L’azienda Poderi di San Pietro si estende per 65 ettari sulle colline di San Colombano, e ha adottato una filosofia produttiva volta ad offrire un vino di alta qualità e capace di esprimere in pieno le caratteristiche vocazionali del territorio. L’azienda vende oltre 15 mila bottiglie sui mercati esteri, dove la sua presenza è cresciuta del 35% dal 2012, in particolare in Svizzera, Germania e Inghilterra.

Padiglione Lombardia a Vinitaly 2017

Conferenza stampa di presentazione della Collettiva lombarda

Milano, 28 marzo 2017

 

 

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