Riceviamo e pubblichiamo: “Si chiedono strutture adeguate per i clochard”, la richiesta di Berni (Forza Italia)

Milano

Milano 3 Marzo – Sono moltissimi gli italiani  che vivono in uno stato di povertà, ai margini della società.

Hanno bisogno di un tetto, un pasto caldo, accoglienza, per sentirsi al sicuro nella loro città. Per tutte queste persone non c’è nessuno, neppure ilgoverno, che, invece  riconosca 35 euro per ogni giorno di ospitalità ai migranti  Ma non agli italiani, stranieri nella loro Milano.

Caritas e associazioni di volontariato non bastano, se la situazione persiste e con numeri elevati. Anche i mercatini di zona, a fine giornata, testimoniano lo stato di povertà delle persone che frugano nei resti dei bancali, in cerca di qualcosa, utile al loro sostentamento.

La povertà di molti italiani è sinonimo di abbandono.

Dove vanno molti italiani senza una dimora?

Si rifugiano anche alla Biblioteca Sormani, anche nelle ore diurne, presa d’assalto e il Comune cosa fa, invece di destinare o realizzare ex novo un centro per recuperare e reinserire i senza tetto?

Nulla!

Il 22 dicembre 2016 al Consiglio di Municipio 1 veniva comunicato che il 2 gennaio 2017 gli stabili dell’ex scuola Oriani Mazzini di corso di Porta Vigentina sarebbero stati occupati sino al 31 marzo 2017 dal Comitato di emergenza freddo.

L’ex scuola è una costruzione di grande valore storico e artistico del ‘700, ospita una scuola materna, una biblioteca per ragazzi, una biblioteca comunale, un centro anziani e un CAM, tutti accomunati da un cortile e un unico ingresso non presidiato. I locali adibiti a ricovero nel primo piano sono ex aule con servizi igienici precari e malfunzionanti e tutto il complesso comunica con altre scuole medie ed elementari e di infanzia pubbliche e private oltre che ospedali.

Come si puo’ pensare di gestire l’accoglienza in questa struttura?

E con quali misure di carattere igienico sanitario?

Il 19 gennaio 2017, Giampaolo Giorgio Berni Ferretti chiedeva, allocando meglio le risorse del  Comune di Milano, di individuare un luogo-anche diurno- destinato al recupero e al reinserimento dei senza tetto, ma, nonostante le insistenze, nulla è accaduto e la Biblioteca Sormani, come ultima spiaggia, continua a essere presa d’assalto dai senza tetto, in cerca di un bagno, un riparo, anche di giorno, tra le rimostranze e le critiche degli utenti.

Per tutti questi motivi si chiede con urgenza al Comune di Milano di destinare e/o realizzare un centro per il recupero e/o il reinserimento dei senza tetto, soprattutto prendendo in considerazione immobili meno problematici dell’ex scuola Oriani Mazzini di corso di Porta Vigentina.

Riuscirà il Comune a risolvere questo problema? I cittadini sono stanchi, il degrado aumenta, la povertà e il senso di abbandono ancora di più.

Milano Post

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