Piazza Castello, quando la toppa è peggio del buco

Fabrizio c'è Milano

Milano 11 Febbraio – Pubblichiamo il testo dell’architetto Guidarini, vincitore di un precedente concorso bandito da Triennale su Piazza Castello:

“Su Piazza Castello 2

Ci chiediamo come sia possibile che Milano abbia la memoria così corta.

Il progetto vincitore del concorso per piazza Castello non è certo un’idea originale, ma richiama in maniera straordinaria il progetto #nevicata14 dello studio Guidarini & Salvadeo con Marco Lampugnani. Non occorre certo essere un esperto per accorgersene. Paradossalmente riceviamo con un certo imbarazzo da alcuni giorni telefonate, e-mail ed sms da amici e colleghi che si complimentano con noi, convinti che quello vincitore sia il nostro progetto.

Il progetto #nevicata14, di due anni fa, era stato commissionato dalla Triennale di Milano (Atelier Castello) e riguardava la sistemazione temporanea della piazza per il periodo dell’Expo e, vale la pena ricordarlo a chi ha la memoria corta, prevedeva proprio la stesura di un manto di calcestre (lo stesso dei vialetti del Parco Sempione) che scatenò numerose polemiche e che fu abbandonato per motivi economici, tecnici e di sicurezza. Terminato il periodo dell’Expo l’allestimento è stato giustamente rimosso, anche se sono ancora presenti nella piazza tracce della pavimentazione.

Siamo molto stupiti che nessuno si sia ricordato di questa vicenda e che nessuno abbia avuto il coraggio di affermare una cosa tanto evidente, cioè che il tanto vantato “concorso internazionale” del Comune di Milano non ha partorito altro che un’idea riciclata.

Guidarini & Salvadeo “

Qui si dimostra che la toppa è peggio del buco. Il traffico congestionato, le salamelle, il concorso popolare ribaltato e quello di architettura copiato sono tutte frutto di una decisione affrettata e non ponderata. Hanno preso una decisione sbagliata, chiudere al traffico la piazza, e allora cercano di inseguire una soluzione per non perdere la faccia. Ma cosi si puo solo peggiorare. Gli assessori la smettano di improvvisare e studino prima di decidere.

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