Falò di Sant’Antonio, 17 gennaio 2017

Cronaca

Milano 17 Gennaio – Tra pagano e cristiano un rituale di buon auspicio.

Le campagne dell’hinterland milanese sono illuminate in questi seconda decade di gennaio, da falò beneauguranti in occasione della Festa di Sant’Antonio.

Uno scorcio di cultura contadina per ricordarci le nostre radici campagnole, nella caotica e modernissima Milano.

Il tradizionale Falò di Sant’Antonio, che tutti gli anni organizzano gli “Amici di Cascina Linterno”, ha avuto luogo domenica 15 gennaio all’interno dell’aia della cascina,

Prima dell’accensione del falò presso la Cascina Linterno, ubicata tra via Fratelli Zoia che collega Forze Armate a via Novara e il vastissimo Parco delle Cave – ha avuto luogo un  mercato contadino con prodotti del Parco Agricolo Sud Milano, una conferenza sulla figura di Sant’Antonio e sulla tecnica per la preparazione della catasta per il falò, la mostra fotografica naturalistica di Carlo Cinthi e balli popolari sull’aia per grandi e piccini.

L’accensione del falò al tramonto, ha rievocato una tradizione contadina e ha perpetuato una antichissima usanza legata ai riti della fertilità e ai sacrifici delle feste pagane. Bruciare rami secchi significa infatti eliminare le scorie, cancellare il passato e ricominciare, invocando la benedizione sulla nascita della nuova natura; non è un caso che i falò si accendano a Sant’Antonio, quando l’anno è appena iniziato. Il fuoco ha anche funzione purificatrice e fecondatrice, come tutti i fuochi che segnavano il passaggio dall’inverno alla imminente primavera. Le ceneri poi raccolte nei bracieri casalinghi di una volta, servivano a riscaldare la casa.

Il Santo, l’Abate Antonio, eremita vissuto in Egitto nel IV secolo, è associato al fuoco in virtù di un’antica leggenda: avrebbe infatti sfidato le fiamme dell’inferno per salvare le anime dei peccatori. Gli è posto vicino anche il maiale, animale poi allevato nei conventi antoniani per l’uso di curare con il suo grasso l’Herpes Zoster, il temibile “fuoco di

la catasta con in cima il “vegio” pronta per l’accensione presso la Cava Aurora, Parco delle Cave, Milano
La catasta con in cima il “vegio” pronta per l’accensione presso la Cava Aurora, Parco delle Cave, Milano

Sant’Antonio”. In tempi ormai lontani, essendo Sant’Antonio abate protettore degli animali di fattoria, il 17 gennaio si benedicevano le stalle e in quella notte magica gli animali – si diceva – parlavano tra loro…

Il 17 gennaio, sempre all’interno del Parco della Cave presso la Cava Aurora, Cava dell’Associazione Pescatori alle 21 verrà acceso un altro falò di Sant’Antonio.

Alla fine del falò verranno distribuite chiacchiere e vin brulé.

Ingresso da via Broggini, Milano.

(Foto d’apertura: Falò dal sito facebook “Cascina Linterno”)

 

Ersinija Galin

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