La strana storia dello Sciroppo Svizzero

Esteri

Milano 10 Ottobre – Ieri, su Repubblica, è uscito un ampio reportage su una nuova forma di droga. Il Makatussin, nuova-droga1uno sciroppo alla codeina, se mixato con la Sprite crea una smart drug. È una ricerca dettagliata, che racconta il perché ed il per come del triste fenomeno. Vi confesso che il mio articolo doveva trattare di temi alti, come la legalizzazione delle droghe leggere e questioni affini. Se non fosse che, verificando le informazioni di questo sciroppo, mi sono imbattuto in alcuni articoli che ne parlavano. Di un anno fa. In maniera che, ad un occhio inesperto, apparirebbe molto, ma molto simile a quella di Repubblica. Ovviamente è solo frutto di fortuite coincidenze, sia chiaro. E di una abilità cui possiamo solo inchinarci. Un passo alla volta. Il primo a parlarne in Italia è stato Il Giorno il 27 Dicembre 2015. Ed era emergenza già allora. Il Giorno, va detto, copre il fenomeno in maniera assolutamente professionale. Sa che la vendita di Makatussin a minorenni non è una notizia, ma resta una storia. Quindi la accompagna con dettagli di costume e di colore. Libero lo riprende il giorno stesso e lo rilancia. Sempre articolo di colore. Sempre incentrato sull’Italia. L’inchiesta, d’altronde, nel numero del 1 Gennaio 2016 fa un ampio reportage per capire come si comportino, realmente, le farmacie Elvetiche a fronte di una circolare del Farmacista Cantonale con cui si metteva in guardia dall’abuso del farmaco, chiedendo di restringerne la vendita ai minori. L’ispirazione dell’articolo, come onestamente riportato, viene da Libero. Noi riportiamo la fonte de Il Giorno per completezza.

Ricapitolando, un anno dopo Repubblica torna in Ticino a girare per le Farmacie. Non tutte, solo quelle di Chiasso. Però, per brevità e per venire incontro alla nostre limitate capacità mentali, omette giustamente di citare gli antecedenti. Le due inchieste si incrociano nella Farmacia Centrale, dove la gentile Sofi, forse memore delle domande dell’inizio dell’anno, mostra tutta la preoccupazione per il fenomeno. Forse perché, la volta prima, la sua farmacia aveva venduto il Makatussin ad un minorenne? Non lo sappiamo. In ogni caso, so cosa state pensando voi e non ve lo permetto. Vedo che vi siete convinti che Repubblica avrebbe agito in maniera poco etica. Ma vi sbagliate. Il plagio è  per chi non sa quale posata usare a tavola. Repubblica non mette una sola data. Dice che il Farmacista Cantonale ha lanciato l’allarme dopo l’estate. Ed ha assolutamente ed incontestabilmente ragione. L’estate 2015, vero. Ma loro non hanno mai detto a quale estate si riferissero. Se siete brutte persone che saltano alle conclusioni il primo quotidiano Italiano non ne ha alcuna colpa.

Io, però, vi conosco. Siete lettori pignoli ed esigenti. Avrete notato che alla fine dell’articolo si esprime una viva preoccupazione per quel che succederà dopo Mentone. Anche qui, fate di tutto per meritarvi l’appellativo di malelingue. È vero che il problema, in Francia o nella Svizzera Francese, si sarebbe dovuto porre, se del caso, un anno fa. Ma voi non capite il punto. Chi si fa di sta roba non brilla certo di furbizia. Si bruciano il cervello, no? Ecco, ottimo, ci avranno messo almeno, ma dico almeno!, un anno a rendersene conto che stavano bevendo solo innocua Sprite? Un anno mi par persino poco, per gente così ottenebrata. Ecco. Visto? Ha ragione Repubblica. Il problema a Mentone si pone ora e solo ora. Il resto sono solo menzogne fascioleghiste. Sappiatelo. E, ovviamente, prosit!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.