Il No a Roma 2024 è sacrosanto

Fabrizio c'è Politica

Milano 23 Settembre – Ho sempre combattuto i No Tav, i No Expo, i No Global vari etc. Non mi spiego ancora oggi perché tante persone affidano una cosa seria come il nostro futuro ai ragazzotti grillini. Ma il no alle Olimpiadi a Roma è una cosa sacrosanta.

Il Sindaco Raggi ha fatto benissimo a dire No. Avrà scelto un modo plateale e ha violato il galateo istituzionale, ma la sostanza è giusta. Ha fatto quello che fece Mario Monti nel 2012 ma allora nessun solone strillò per deferenza verso il  Professore.
I grillini, con la loro cultura del sospetto, motivano questa scelta dicendo che è per prevenire il futuro magna magna. Il motivo più sensato per dire no  a Roma 2024 è,  secondo me, che il Comune di Roma ha un debito di 12 miliardi che lo Stato, cioeè tutti noi, dovrà ripianare.
La capitale ha vissuto per decenni di finanziamenti straordinari che le altre città se li sognano: giubilei, mondiali di Nuoto, 150 anni di Unità di Italia, e tanti altri investimenti del programma Roma Capitale. Nonostante ciò una autentica voragine è stata creata  dalla spesa corrente fuori controllo: una spesa impazzita per i rifiuti che finiscono in discarica, l’azienda trasporti con un numero elevatissimo di dipendenti e di assenteisti. Il tutto per assicurare servizi e manutenzione di strade e patrimonio disastrosi  fino dai tempi di Veltroni.
Dunque è giusto per chi governa  concentrarsi  sul miglioramento dei conti e dei servizi di base. E il Coni piuttosto che spendere 20 milioni per fare lobbyng aiuti le molte società dilettantistiche che versano soldi alle federazioni senza veder tornare nulla da Malagò e co.
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Fabrizio De Pasquale, Consigliere Comunale di Forza Italia

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