Sgambetti, veleni e defezioni, non c’è pace nel Municipio 2

Milano

Milano 14 Settembre – Non c’è pace per il Municipio 2! Dopo che divergenze politiche interne al centrodestra ne hanno bloccato per mesi l’attività, quando tutto sembrava risolto, alcune defezioni nella maggioranza e le “rivelazioni” di un “corvo” hanno gettato nuova benzina sul fuoco. E virgoletto “rivelazioni”, perché si tratta d’informazioni già note da tempo che qualcuno ha voluto rispolverare.

Andiamo per ordine. Visti i toni fra il grottesco e l’assurdo che hanno caratterizzato le attività del Municipio, per una maggiore comprensione, è bene riassumere quanto accaduto dalla ratifica degli eletti fino ad oggi:

subito dopo le elezioni, quando il centrodestra sembrava avere la strada spianata nell’unico Municipio dove ha vinto sia al primo, sia al secondo turno, qualche cosa si è inceppato. La Lega, per collocare Luca Lepore, “trombato” in Comune prendendo in tutta la città meno voti di quanti presi da alcuni consiglieri leghisti in una sola zona, ha chiesto gli fosse assegnato un assessorato esterno dove un tempo era stato Presidente. Una pretesa mal digerita da parte di alcuni consiglieri “lumbard”, che ritenevano quel posto spettasse a loro, da alcuni di altri partiti di maggioranza, oltre che da tutta l’opposizione.

Da questa contrarietà è scaturita la candidatura di Carlo Sorrentino (sempre della Lega) alla carica di Presidente del Consiglio Municipale in contrapposizione al candidato forzista sostenuto dalla maggioranza. Ovviamente lo scopo era di sottrarre una carica a Forza Italia, in modo fosse necessario ristabilire gli equilibri assegnando l’assessorato esterno agli azzurri, così da mettere fuori gioco Lepore. Un’operazione che ha avuto successo contro tutte le previsioni dei navigati politici locali. Sorrentino è infatti stato eletto dopo tre votazioni tesissime, non prive di veleni verbali e di qualche carta bollata fra i contendenti.

Purtroppo, come spesso accade, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Nessuno di Forza Italia ha rivendicato la posizione sottratta. Né la dirigenza, né gli esponenti locali, che avrebbero potuto aspirarvi, né quelli cui spettava difendere il partito all’interno del Consiglio Municipale. – Nota personale: imperdonabile per Forza Italia cedere anche un assessorato dopo avere già rinunciato a un Municipio in virtù di una preminenza della Lega, che come i fatti hanno dimostrato era solo nella fantasia della sua dirigenza – Così la Lega ha potuto insistere sulla sua linea, nonostante i distinguo di molti che hanno continuato a bloccare la nomina della giunta fino a fine Luglio, quando il Presidente Piscina, dopo aver fatto mettere a verbale durante la riunione dei Capigruppo, che non avrebbe nominato Lepore Assessore, ha fatto l’esatto contrario, affiancandolo ai forzisti Nava e Luppi.

A margine di tutto questo vi è stata la diatriba sulla nomina delle commissioni, fatta a colpi di richiami regolamentari con la prima e più evidente conseguenza di aver visto il Presidente Piscina e l’intero gruppo della Lega disertare l’aula in uno degli unici tre consigli tenuti nei primi tre mesi d’attività. Una questione ancora in essere, perché, istituite le commissioni, non sono ancora stati nominati né i presidenti, né i vice né gli altri componenti. Un quadro generale che ha impedito al consiglio di occuparsi del Municipio dalla sua entrata in carica a oggi. Anzi no, una delibera è stata emessa dalla Giunta parzialmente riunita il 5 Agosto. Sull’onda emotiva della fresca nomina, presenti Piscina, Lepore e Nava, è stato approvato il posizionamento di un tappeto elastico su cui saltare in un giardinetto di via De Marchi. Atto che entrerà nella storia come il primo (e per ora unico) emesso dal Municipio 2 di Milano.

Non bastasse lo scontro politico, poco dopo il primo consiglio settembrino (dedicato solo ai permessi a costruire), un anonimo informatore ha pensato bene di gettare qualche palata di fango su Lepore e Nava, tirando fuori recenti episodi che hanno coinvolto il primo e qualche evento passato riguardante il secondo. Informazioni nel merito delle quali non vogliamo entrare. Lasciamo siano altri a rotolarsi nel fango, se v’interessano, potrete facilmente apprenderle rivolgendovi a qualche consigliere, certo è che avranno sicuramente dei riflessi sulla prossima riunione del Consiglio Municipale. Riunione che, se nei prossimi giorni saranno eletti Presidenti, Vice-Presidenti e scelti i componenti delle commissioni, potrebbe finalmente salutare un consiglio con tutte le caratteristiche necessarie per occuparsi dei problemi della zona.

Un’eventualità che sembra però allontanarsi in seguito a notizie che mi giungono proprio mentre scrivo. Il Presidente Carlo Sorrentino e il consigliere Michelina Capobianco, hanno rispettivamente abbandonato Lega e Forza Italia, andando a formare il Gruppo Misto, cui secondo alcune voci potrebbero a breve aderire altri consiglieri di maggioranza con il probabile scopo di far saltare lo schema delle presidenze precedentemente stabilito durante la conferenza dei capigruppo.

Insomma, a quasi quattro mesi dalle elezioni, l’unica speranza per i cittadini che qualcuno si occupi delle loro esigenze è ancora riposta nella buona volontà dei singoli.

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