Via Adriano: 25enne violentata da stalker marocchino in palazzo abbandonato

Cronaca

Milano 8 Agosto – All’alba di ieri, domenica 7 agosto, all’estrema periferia nord-est di Milano, si è svolto un grave episodio di violenza sessuale.  La vittima, una ragazza 25enne, dopo l’abuso è riuscita a scappare e a dare l’allarme così i carabinieri hanno potuto  arrestare il violentatore che era ancora sul posto, addormentato.

I due all’inizio di quest’anno avevano avuto una breve storia, poi interrotta da lei. L’uomo, un 35enne originario del Marocco, l’ha incontrata per caso, intorno alle cinque di mattina nel quartiere a nord di Crescenzago, mentre lei tornava a casa dopo essere stata con gli amici. A quel punto ha iniziato a farle alcune avances, alle quali lei si è opposta. Allora lui, che aveva in mano un coccio di bottiglia, con le minacce l’ha costretta a seguirlo nella ex Rsa di via Adriano, un edificio in costruzione abbandonato di cui è rimasto lo “scheletro”, ora dormitorio di  disperati e senzatetto.

La giovane è stata picchiata e violentata, poi lui si è addormentato e a quel punto lei ne ha approfittato per fuggire. Non avendo con sé il cellulare,  è corsa a casa da dove,  pochi minuti prima delle sette, ha dato l’allarme chiamando il 112. Mentre la ragazza veniva curata in una struttura medica specializzata, dove i medici constatavano la violenza sessuale, i carabinieri della stazione di Crescenzago si precipitavano nella struttura di via Adriano e, grazie alla descrizione della giovane ed alle testimonianze di altri senzatetto che trovano riparo nell’ex Rsa, rintracciavano il 35enne marocchino che dormiva ancora.

Lo stupratore è stato arrestato e  portato in caserma: è conosciuto alle forze dell’ordine con numerosi alias e ha precedenti per svariati reati, dagli stupefacenti, alla resistenza, ai furti. Si trova in italia da anni ed è senza fissa dimora. I carabinieri lo hanno portato a San Vittore: risponderà di violenza sessuale.

 Si è anche saputo che, dopo la fine della loro relazione, la ragazza lo aveva già denunciato per atti persecutori.

 

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