La giunta Pisapia “modello di legalità” ? Ma non fateci ridere…. (seconda parte)

Economia e Politica Milano

Milano 16 Giugno  – Il fascismo del sentinelli di Milano  (e Sala manifesta con loro…)

“2 Maggio 2016 – cronache dal fascismo rosso di Milano:

Ieri sera 21 Maggio ore 18:30  in piazza della Scala era in programma una manifestazione delle Sentinelle in Piedi.

Immancabilmente il gruppo “sentinelli di Milano” (gruppo parassita, nato per antagonismo alle Sentinelle in Piedi) ha organizzato la solita contromanifestazione di disturbo. Si sono piazzati a poche decine di metri di distanza dal raduno delle Sentinelle, per le consuete azioni di disturbo e provocazioni. Triste rito, che si replica sistematicamente nelle Milano “democratica (nel senso della repubblica democratica della Corea del Nord) di Pisapia &c.

Questo atteggiamento dei “Sentinelli di Milano” significa semplicemente una cosa; e cioè che loro non ammettono che la pensa diversamente da loro abbia diritto di manifestare.

Si tratta cioè di fascismo allo stato puro. Altro che “laici e antifascisti”.

Qualcuno dirà che alla fine al manifestazione delle sentinelle si è svolta lo stesso. Bella scoperta!   Ma la libertà è un’ altra cosa.   Non si può parlare di vera libertà se quando qualcuno la esercita qualcun’ altro cerca di darti fastidio.

Facciamo un piccolo esempio (che anche un compagno “democratico progressista” possa capire).

Immaginiamo che una persona, quando esce di casa, venga regolarmente affiancato da qualcun altro a cui sta antipatico, e che lo disturba e lo provoca in tutti i modi. SI può parlare di libertà di quella persona?  Chiunque direbbe di no. Direbbe che la persona è soggetta a molestia e stalking, e non di vera libertà. E ci sarebbero anche gli estremi per la denuncia penale e per l’ arresto del molestatore.

Peccato che questo non accada a Milano. E a questi “sentinelli” (a cui nessuno impedirebbe di manifestare a Milano in altri tempi o luoghi rispetto alle sentinelle) viene lasciato spazio per le loro provocazioni.

Ora, cosa c’ entra Giuseppe Sala in tutto ciò?  C’entra tantissimo, e lo dimostra la foto di apertura

Vediamo Sala in piazza proprio fra le bandiere dei “Sentinelli di Milano”.

Al “manager” della sinistra unita, ovviamente non fa nessun problema di manifestare assieme a chi, per principio e per vocazione, è intollerante, arrogante e antidemocratico.

IL FANTASMA DELLA LIBERTA’  A MILANO.  Libertà di manifestare solo se sei anarchico o dei centri sociali.  Ma per gli altri intimidazioni e minacce.
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Chi pensa che a Milano sia facile  esercitare  il diritto costituzionale a ma-nifestare le proprie idee,  probabilmente non ha mai cercato di farlo veramente.  Oppure appartiene  alla categoria dei centri sociali, che so-no gli unici a poter fare quello che vogliono impunemente in questa città (anche violare la legge. nella foto gli scontri del primo maggio 2015).

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