Milano capitale per una settimana. Meriti del privato e flop del Comune

Fabrizio c'è Milano
Milano 16 Aprile – Milano è in festa per il Salone del Mobile. Il Comune cerca sempre di metterci sopra  il cappello mentre non fornisce la vigilanza necessaria a questo evento di massa.
Fuorisalone-2016-1300x867Il fuori salone è quella settimana in cui Milano sembra New York. Torme di creativi, architetti, designers e stampa internazionale popolano la città. I milanesi si godono negozi e cortili aperti. In tutti c’è orgoglio nel vedere l’ultima vera ricchezza dell’Italia di oggi: il design e la manifattura di qualità.
In questo quadro fantastico è patetico il tentativo di Assessori di intestarsi il successo di una manifestazione che è invece un inno alla iniziativa privata. Ideato dalla grande Gilda Bojardi, il fuori salone è il frutto di investimenti in promozione privati, allestimenti privati, in location quasi sempre private. Così pure la gestione dei mille eventi. Ovvio che funzioni tutto o quasi.
C’è solo una cosa che dovrebbe fare il Comune e che naturalmente non fa: in previsione del grandefuorisalone afflusso di pubblico in certe zone come Brera, Tortona, Navigli, andrebbe previsto un maggior numero di Vigili in strada per governare la super ressa di macchine, camioncini e moto che l’evento richiama. Più il necessario rispetto di decibel e norme di buona educazione.
Invece  nessun vigile in giro. E pensare che il Salone porta milioni di tassa occupazione suolo pubblico e altri milioni versati in Tassa di soggiorno.
Ma si sa: questa amministrazione se c’è da programmare eventi prevedibilissimi latita.  E dopo aver taglieggiato con tasse e permessi estenuanti da ottenere per gli organizzatori, da domani, l’ammnistrazione cercherà di prendersi il merito dell’evento senza aver curato l’unico aspetto che richiede il suo intervento.
Consoliamoci con un evento che fa grande Milano e che solo lo spirito di Milano poteva creare.
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 Fabrizio De Pasquale, consigliere comunale di Forza Italia

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