Frontex: 1,8 milioni di passaggi illegali per L’Europa

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Milano 7 Aprile – Nel 2015 i Paesi Ue hanno segnalato 1,82 milioni di “attraversamenti illegali della frontiera esterna”, una cifra record, più di sei volte il precedente record registrato nel 2014. Lo rende noto Frontex nell’analisi dei rischi 2016, stimando in un milione gli arrivi dei migranti in Europa. Gran parte dei passaggi illegali di frontiera viene contata con i migranti che arrivano sulle isole greche dalla Turchia, ma poi vengono contati di nuovo quando si ripresentano ad un’altra frontiera Ue dalla rotta balcanica.

La maggior parte delle segnalazioni (885.400) viene dalla rotta del Mediterraneo orientale, specialmente isole greche ed Egeo. Più del 90% di esse (803.000) è stata segnalata nella seconda metà del 2015. I siriani sono la maggior parte, anche se gli afghani sono aumentati “significativamente”. Circa 764.000 segnalazioni vengono dalla rotta balcanica, soprattutto dal confine serbo di Ungheria e Croazia. Nel 2015 è diminuito invece il numero di arrivi dalla rotta del Mediterraneo centrale, scendendo a 154.000. In gran parte, spiega Frontex, è dovuto al fatto che i siriani si sono spostati sulla rotta orientale. È aumentato invece il numero dei gommoni usati sulla rotta centrale.

Con l’aumento dei migranti è aumentato anche il numero dei trafficanti: quelli segnalati sono saliti a 12.000 lo scorso anno. La maggior parte sono marocchini, spagnoli, albanesi e siriani. Il numero delle domande di asilo nella Ue è salito al livello senza precedenti di 1,35 milioni, secondo i dati dell’ufficio europeo per l’asilo contenuti nell’analisi dei rischi 2016 pubblicata da Frontex oggi. A marzo già Eurostat aveva pubblicato i dati ‘record’ relativi alle richieste di asilo del 2015, quantificandole in 1,25 milioni, il doppio rispetto al 2014.

Rilanciato l’allarme terrorismo. Gli attacchi di Parigi “hanno chiaramente dimostrato che i flussi di migranti irregolari possono essere utilizzati dai terroristi per entrare nella Ue”. È quanto evidenzia Fronte nel rapporto 2016 sull’analisi dei rischi. Due dei terroristi coinvolti nelle azioni di Parigi, si legge nel documento, “erano in precedenza entrati nell’Ue attraverso Leros presentando alle autorità greche falsi documenti siriani”. Il rapporto di Frontex sottolinea che “in mancanza di controllo accurati e sanzioni per coloro che dich arano il falso” nel momento della loro identificazione alle frontiere europee, “c’è il rischio che alcune persone che rappresentano una minaccia per la sicurezza dell’Ue ne approfittino”. Frontex evidenzia anche quanto sia incombente il rischio che armi disponibili in alcuni Paesi balcanici vengano importate e utilizzate per attacchi terroristici nei Paesi Ue. Due giorni prima degli attacchi di Parigi – rileva il rapporto – la polizia
tedesca intercettò un carico di kalashnikov, pistole, granate ed
esplosivo che era stato trasportato in auto dal Montenegro da
una persona risultata poi collegata alle azioni terroristiche. (Avvenire)

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