Migranti: da Expo a viale Umbria. Opposizione sulle barricate

Milano

Milano 30 Marzo – Rimane il rebus dei profughi. Una volta assicurato che non staranno nel sito di Expo, grazie all’intervento dell’ex ministro Ncd Maurizio Lupi, non si sa ancora dove collocare i circa 500 profughi destinati a Milano. In realtà una proposta esiste, ed è quella del Comune: sistemarli nell’ex mercato comunale di viale Umbria.

Viale Umbria 1Unanimi le opposizioni nel condannare questa scelta: “Ormai non sanno più dove collocarli, avevano detto al Prefetto che non avrebbero dato più siti per collocare questi migranti dopo la figuraccia di Expo. Ancora una volta smentiscono se stessi e sia Majorino che Granelli che vorrebbero collocare queste persone in un ex mercato comunale coperto, quello di viale Umbria, chiuso perché pericolante e soprattutto creando una situazione di grave rischio per residenti e attività commerciali della zona. FdI – AN si metterà di traverso in tutte le maniere”. de-coratoQuesto è l’anatema di Riccardo De Corato, Fratelli d’Italia.

Anche da Forza Italia si levano polemiche: “La decisione di collocare i migranti in viale Umbria nei locali dell’ex mercato comunale coperto, è l’ultima follia di questa Amministrazione – tuona Fabrizio De Pasquale, consigliere comunale di Forza Italia – La Giunta di Sinistra continua nella politica di accoglienza senza limiti e senza requisiti e questo è veramente irresponsabile. Questa politica non potrà che creare focolai di tensione sociale in città e non de-pasqualetiene conto che molti Paesi limitrofi stanno chiudendo le frontiere determinando così il rischio di una ospitalità sine die per migranti economi e rifugiati politici. E’ infine umiliante per il quartiere e anche per coloro che si sono battuti per anni per le riqualificazioni dei mercati comunali, vedere che ciò che non si è fatto per anni per i commercianti viene fatto in una settimana per i migranti. Forza Italia contrasterà in tutte le sedi questo bando assolutamente privo di logica e di interesse pubblico per la città”.

Conferenza stampa Le Idee di Expo 2015Anche Forza Italia sulle barricate quindi. Entrambi però si sono beccati il “rimprovero” di Giuseppe Sala, candidato sindaco della sinsitra: “Non mi riconosco in questo modo di fare politica, che specula sulla pelle dei più deboli nella speranza di raccattare qualche voto in più facendo leva sulla paura e sull’egoismo sociale. I problemi vanno affrontati per risolverli, non creati per accusare la parte avversa. Per farlo – prosegue – bisogna ricordarsi innanzitutto che si parla di persone e non di pacchi da spedire da una parte all’altra. Non possiamo rifugiarci sempre nella politica del no e tanto più chi ha dei compiti istituzionali non può esimersi dall’affrontare i problemi con serietà e rigore. Nei prossimi mesi avremo un’ondata migratoria forse ancora maggiore di quella dello scorso anno. Gli attori istituzionali – Ministro, Presidente della Regione e Sindaco – lascino da parte la demagogia e – insieme a tutti le associazioni che hanno gestito l’accoglienza in questi mesi – si siedano a un tavolo per individuare una soluzione condivisa per gestire questa emergenza. Gridare alla luna per sperare di acchiappare due voti in più potrà solo complicare le cose e certo non aiuterà né i migranti né Milano e la Lombardia”.

“Ha ragione – gli ha risposto Maurizio Lupi riprendendo la metafora dei pacchi – tantè che nessuno di quei ‘pacchi’ èmaurizio-lupi stato rispedito indietro. Ma proprio perché si tratta di persone, io ho solo detto che non era quella la sistemazione giusta. Chi li tratta più da ‘pacco’? Chi mette 500 persone in una struttura, con tutti i prevedibili problemi che da questa scelta possano derivare, o chi ha cura che siano inseriti a piccoli gruppi nelle comunità che li accolgono? Invito Sala a non usare con troppa leggerezza parole come egoismo sociale, non faccia dell’accoglienza una bandiera ideologica. Preoccupiamoci tutti piuttosto di creare le condizioni perché possa realizzarsi concretamente”. Così Maurizio Lupi.

Dobbiamo complimentarci con Sala: finalmente dimostra di avere imparato il metodo politico della sinistra. Prima ha cercato di nascondere il problema alla sua Expo, senza riuscirci, quindi ha accusato il suo avversario di strumentalizzazione e bassezza morale e umana, coprendo con il solito lessico di regime (condivisione, egoismo sociale, tavoli decisionali, accuse di xenofobia ecc.) problemi che invece sono concreti e reali per i cittadini.

Niccolò Mardegan,Proprio a proposito di sinistra, di superiorità morale, di ipocrisia e di doppiopesismo, mi piace concludere con la proposta di un altro candidato sindaco di centrodestra, Nicolò Mardegan: “Personalmente credo che Milano abbia già accolto abbastanza, ma se proprio il governo vuole mandarne ancora, allora sistemiamoli nei centri sociali, sgomberandoli dai perditempo che li occupano”.

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