“La Casa dei diritti” ovvero l’uso ideologico delle istituzioni da parte di Pisapia (con i nostri soldi)

Milano

Milano 24 Marzo – All’assessore Pierfrancesco Majorino non bastava un “normale” assessorato ai servizi sociali come ce l’hanno tutti.  Non era sufficiente per soddisfare l’ obbiettivo di gente come lui (e la sua parte politica), che non è amministrare, ma creare centri di potere e propaganda ideologica (coi soldi pubblici). Quindi ha pensato bene, nel  2013,  di inventarsi un nuovo ente denominato “Casa dei Diritti”.

Già il nome evidenzia un delirio di onnipotenza. Infatti ci vuole un bel po’ di presunzione a volersi ergere a rappresentante dei diritti “tout court”, neanche si fosse il Padreterno. Del resto è tipica del totalitarismo di sinistra la pretesa di racchiudere concetti o realtà sociali per loro natura interpretabili in tantissimi modi diversi, in una Casa dei Diritti 8569 copia.jpginterpretazione unica (la loro) che dovrebbe andare bene per tutti ed essere imposta a tutti tramite le istituzioni.

Se negli uffici comunali soliti ci sono gli sportelli soliti (anagrafe, ufficio tecnico, edilizia privata, ecc.), nella casa dei diritti ci sono degli sportelli un po’ “diversi”… State a sentire.

LO SPORTELLO LGBT

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Hanno creato lo sportello  “per la comunità LGBT” (Lesbo Gay Bisexual Transexual).

Nesuno capisce perchè dare un trattamento privilegiato ad un certo gruppo di persone. Per di più catalogate in base al loro orientamento sessuale, effettuando una chiara discriminazione “di genere”. E anche una forma di razzismo (cosa sono gli LGBT, una razza a parte?)

E poi ancor meno si capisce perchè parlare di “comunità LGBT” invece che di “persone”, come se gli LGBT fossero degli animali, che vivono in branco.

Infine non si capisce perchè lo sportello dovrebbe indirizzare le persone LGBT verso le associazioni LGBT (come sta scritto nella presentazione).  Chi ha detto che le “persone” LGBT devono essere rappresentate dalle “associazioni LGBT”? Sono due cose molto diverse. E sappiamo benissimo che le associazioni LGBT sono ideologizzate, hanno dei precisi orientamenti politici e culturali probabilmente sono gli enti meno indicati per “aiutare” questa gente.

Ci hanno detto che gli LGBT hanno bisogno di un trattamento particolare, in quanto “discriminati”. Ma ci sono tantissime altre persone e categorie di persone discriminate a questo mondo, per tantissimi altri motivi (il peso, la balbuzie, l’ handicap, le convinzioni politiche o religiose…).  Senza considerare il fatto che oggigiorno sono le associazioni LGBT e il mondo che ad esse fa riferimento ad essere intolleranti e discriminanti verso quelli che non la pensano come loro. Basti pensare alle sistematiche aggressioni e intimidazioni a cui sono sottoposte le Sentinelle In Piedi, i Centri Aiuto alla Vita e altri gruppi non allineati al pensiero unico arcobaleno.

Così con Majorino e con Sala sarà anche peggio.

Angelo Mandelli

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