Da donna a Donna con gli auguri di Milano Post

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Milano 8 Marzo – Oggi, 8 marzo, si festeggia la festa di quella creatura che nemmeno la Marvel è riuscita a creare, non diventa verde se si arrabbia, non gira volando tra i grattacieli con una tutina blu e rossa ma è sicuramente un super eroe! La donna. Negli ultimi anni si parla spesso di questa eclettica eroina, purtroppo però più delle sue sconfitte che delle sue vittorie.
Ogni sera si accende la TV e almeno una delle notizie al Tg parla di donne che vengono ammazzate, violentate, maltrattate. Da donna non si può non esserne toccata o disturbata, da donna non si può non esserne disgustata ed esausta, da donna non si può rimanere impassibile. Sarebbe bello scrivere e incontrare ciascuna di quelle donne, anche se poi forse non si saprebbe bene cosa dire. Tutti sempre pronti a dare il proprio giudizio “parlate! Denunciate!”, ma quando la paura ti tiene in braccio è difficile divincolarsi, a volte è difficile anche solo riconoscerla. Viene sempre da dire “Se se ne fosse accorta prima! Se avesse chiesto aiuto!” SE…SE, molte volte non è abbastanza avere una voce, bisogna saperla usare, non è abbastanza pensare di voler fare una cosa, si deve avere la forza di agire. Una donna che non ha la forza non è debole, è fragile, una donna che non riconosce il pericolo non è stupida, è terrorizzata. Mi piacerebbe dunque dedicare questo giorno a loro. A quelle che vorrebbero parlare ma non ce la fanno, a quelle che vorrebbero scappare e non riescono a correre, a quelle che vorrebbero un abbraccio e invece contano solo i lividi. Un fiore ad ognuna di loro, perché trovino un giorno la forza  di andarsene e ritrovare loro stesse. C’è un’aforisma di Shakespeare dedicato alle donne che bisognerebbe incidere sui muri, recita così “La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per farla calpestare, non dalla testa per essere superiore, ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata”. A molti questa frase sembrerà una banalità, è a quei molti che invece dovrebbe far riflettere. In questo articolo non si vuole fare di tutta l’erba un fascio, ci sono uomini che trattano le proprie donne come un gioiello raro e le rispettano, altri invece, nonostante siano in minoranza, si trasformano nei peggiori dei carnefici. Non c’è quindi una denuncia nei confronti dell’uomo, sia ben chiaro, ma una denuncia forte ed esplicita nei confronti delle bestie! Quelli che nell’ignoranza si sentono in dovere di punire a “manate” fidanzate e mogli, a queste fidanzate e mogli va tutta la solidarietà e la comprensione, a loro va il più grande augurio per l’8 marzo a loro il profumo delle mimose, perché possano trovare in questo giorno anche solo l’accento ad un sorriso.
Auguri
Gaia Nozza

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