Se il Seveso esonda ora è colpa di Regione Lombardia: parola di Granelli

Lombardia Milano

Milano 6 Marzo – Sabato pomeriggio il Seveso è esondato ancora. Poco, grazie alla scarsa intensità della pioggia, ma quanto basta a riaccendere quella leva di consenso cardine della politica di alcuni nostri assessori. E mi riferisco in particolare al titolare della delega relativa alla Protezione Civile e Polizia Locale, Marco Granelli.

Questa volta, le consuete previsioni metereologiche con cui l’assessore tiene aggiornati i cittadini tramite il suo profilo Facebook, erano accompagnate da una attacco preciso alla Regione Lombardia, colpevole primo di non aver “azzeccato” le previsioni, e poi di non aver messo in atto le procedure necessarie affinchè il Seveso non esondasse, cosa che sarebbe successa se non ci fosse stato lui e il Comune di Milano. Accuse poi esplicitate anche in un comunicato ufficiale, che riporto di seguito:

“Purtroppo le previsioni metereologiche di ARPA Regione Lombardia – spiega l’assessore alla Sicurezza, Marco Granelli – parlavano solo di precipitazioni deboli a tratti moderate nella zona della pianura milanese, e il sito della Protezione Civile della Regione Lombardia, che dovrebbe dare le allerte, ha da ieri la dizione “criticità assente” per il rischio idraulico nella zona omogenea D che è la nostra, quella della pianura milanese e della Brianza. Lunedì scriverò all’assessore Bordonali alla Protezione Civile della Regione Lombardia per chiedere spiegazioni ufficiali: se ci saremmo basati sulle indicazioni regionali Niguarda sarebbe andata sott’acqua. E’ da troppo tempo che ci diciamo che quel sistema regionale va migliorato: è ora di farlo”.

“Il coordinamento avvenuto questa mattina tra i diversi operatorie volontari del Comune – prosegue l’assessore Granelli – dimostra quanto sia importante avere un sistema funzionante e preparato di Protezione Civile e di Emergenza condiviso con Polizia locale e servizio idrico MM. La situazione odierna ci conferma sulla necessità di fare sempre più in fretta a realizzare il progetto delle vasche per trattenere l’acqua a monte di Milano: un progetto approvato e finanziato, che ora deve correre nell’attuazione. Finalmente dovrebbero partire i lavori della vasca di Senago, mentre per quelle di Milano e di Lentate a brevissimo dovrebbe concludersi l’iter in Regione per la valutazione dell’impatto ambientale. Per la vasca di Paderno/Varedo dobbiamo conoscere a breve in Regione la situazione della progettazione.”

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L’assessore Regionale alla Sicurezza e Protezione Civile Simona Bordonali, però, non ha aspettato le lettere dell’assessore Granelli, e ha subito risposto alle accuse tramite un altro comunicato, che riporto anch’esso di seguito:

“Rispediamo al mittente le accuse. L’assessore comunale Granelli stia ben attento a quel che dice perchè potrebbe essere chiamato a risponderne nelle sedi opportune. Procurare falso allarme non serve a niente e nessuno. Fra l’altro facciamo anche presente all’assessore che il Canale Scolmatore di Nord Ovest è stato aperto da Aipo intorno alle ore 10.00 a scopo precauzionale avendo visto la salita dei livelli nelle stazione a monte di Cesano Maderno e non da lui alle 12”.

“Il fenomeno temporalesco verificatosi a Milano – spiega Bordonali – ha visto la caduta di valori di pioggia cumulata al di sotto della prima soglia di ordinaria criticità pari a 50mm di pioggia nelle 24 ore (Via Rosellini: 30,8mm, Piazza Zavattari: 36mm, Via Juvara: 25,4mm, Parco Nord: 29mm, Palazzolo: 37,4mm), confermando la previsione di Arpa. Questa pioggia ha però causato il repentino innalzamento del fiume Seveso che ha si raggiunto la soglia di esondazione, ma che anche grazie ai limitati quantitativi di pioggia e alla limitata durata dell’evento, è rientrato velocemente senza provocare allagamenti”.

“Come al solito – continua Bordonali – abbiamo fatto tutto quello che si poteva e doveva fare. Attraverso i dati forniti dall’Arpa abbiamo diramato le allerte per le situazioni di criticità. A Granelli dico che ha fatto quel che doveva fare. Come amministratore è stato attento e ha fatto quello che doveva cercando di creare meno disagi possibili ai cittadini. Certo che questa politica dello scarica barile non porterà molto lontano. Penso sia molto più utile collaborare piuttosto che gridare al vento”.

“La Sala Operativa della Regione Lombardia per tutta la durata dell’evento – conclude Bordonali – è rimasta in contatto con la Sala Operativa del Comune di Milano, la quale alle 16.10 di oggi ha segnalato che, in seguito a sopralluogo nei punti critici, il livello del Seveso a Milano, dopo aver raggiunto la soglia di possibile di esondazione a 3,00m è velocemente sceso a 2,06 e che non si sono verificate esondazioni in strada”. I problemi maggiori attualmente riguardano la caduta degli abbondanti quantitativi di neve (previsti dal Avviso di Criticita’ n. 16 del 4/3/2016) a causa dei quali si e’ verificata l’interruzione della corrente elettrica in numerosi Comuni delle Province di Varese, Como, Lecco e Sondrio.image001

Cercare lo scontro politico anche dove non ce n’è ragione: questa è l’unica ricetta politica che la sinistra milanese può esprimere, come se non fossero stati in maggioranza ma all’opposizione rispetto a Regione Lombardia. Dopo questi cinque anni il Seveso, per la sinistra, è ancora solo mezzo di propaganda politica. Come nel 2010, quando gli stessi che ora danno le colpe alla Regione chiedevano le dimissioni del sindaco per le stesse ragioni.

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