L’unica proposta credibile dopo Pisapia è l’efficienza

Milano

Milano 19 Febbraio – Sia destra che sinistra candidano a sindaco di Milano due ex city manager. Due personalità che hanno guidato l’azienda comunale per i loro mandati di competenza. Un recente episodio che mi è capitato nella mia attività di Consigliere di Zona 9 mi fa credere che, effettivamente, l’unica proposta politica efficace è quella che riguarda il funzionamento della macchina comunale.

Alcuni cittadini mi avevano segnalato la presenza di un’auto bruciata e abbandonata in una via della mia Zona. Mi mandano la foto, che io giro, come da prassi in queste situazioni, all’ufficio della Polizia Locale di Zona 9. Questa volta la risposta dei vigili provoca più di una riflessione:

«Al proprietario (irreperibile) è stata notificata attraverso l’affissione all’albo l’ingiunzione a rimuovere il veicolo. Dal mese di settembre 2014 è stato richiesto in atti al Settore Ambiente di emettere ordinanza per la rimozione dello stesso. Siamo ancora in attesa di risposta. (tutta la pratica è depositata presso l’archivio dell’ufficio veicoli abbandonati Zona 9)».

Quindi non un cittadino qualunque, ma un settore comunale scrive a un altro settore chiedendo la rimozione di un veicolo, e non solo il veicolo non viene rimosso in due anni, ma i vigili non ricevono neanche alcuna risposta dal settore interessato, guidato ora dall’assessore Chiara Bisconti.

Dopo cinque anni di una giunta ideologica, più impegnata a pontificare su diritti e anti-fascismo che ad amministrare la città, ci ritroviamo in una situazione in cui neanche gli uffici dello stesso Comune comunicano più tra di loro per questioni teoricamente di routine come la rimozione di veicoli bruciati e abbandonati. A pagarne le conseguenze sono, ovviamente, i cittadini in periferia, che subiscono il degrado dovuto a questa assenza dell’amministrazione comunale.

Dopo questi cinque anni l’unica proposta politica credibile è proprio quella che riesca a garantire il semplice e regolare funzionamento ordinario della macchina comunale, e che ad esso aggiunga la visione del futuro e la capacità progettuale di realizzarla. Tutte questioni che alla sinistra sono mancate, con gli assessori attuali che lavoravano contro ciò che in realtà dovevano promuovere: Maran contro la mobilità con piste ciclabili insicure e pericolose ovunque, Granelli contro la Sicurezza ritirando i vigili dal territorio, la De Cesaris contro l’edilizia con un regolamento punitivo, e via dicendo. Assessori, almeno i primi due, tra i più fervidi sostenitori di Sala.

Proprio per la superficialità di questa sinistra, il centrodestra è nelle condizioni di offrire ai milanesi serietà, professionalità, progettualità per il futuro e soprattutto efficienza amministrativa. Quella stessa efficienza delle amministrazioni di centrodestra dalla quale proviene il candidato della sinistra sinistra stessa, Giuseppe Sala.

E se quest’ultimo per venire accettato dalla sua coalizione deve recitare la parte dell’ex sessantottino maoista e rivoluzionario rinnegando la sua vera origine, Stefano Parisi per essere credibile nel proporsi agli elettori non deve fare altro che quello che già è: un dirigente cresciuto alla scuola politica amministrativa del centrodestra milanese.

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