L’ultima carica del Terzo Reggimento Bersaglieri

Milano

Milano 18 Febbraio – E’ una sera come tante. Sono stato invitato a partecipare, ed in piccola misura a rappresentare le istanze di un gruppo di cittadini, ad un convegno sulla riqualificazione della caserma Mameli, in quartiere Niguarda. I cittadini non erano residenti qualunque. Erano Bersaglieri, gli ultimi custodi della memoria di un paese che non piegava la fronte di fronte al Mondo. Ed erano preoccupati. caserma-mameli-MilanoI Bersaglieri sono alla Mameli da 70 anni almeno. E quella che tutti chiamano caserma loro la chiamavano casa. Quindi non è che siano esattamente indifferenti al suo destino. Questo mi ha offerto uno spaccato eccezionale sul modo di gestire un’opera fondamentale per la città. Parliamo di 100 mila mq, palazzine di nuova costruzione tra i sei e gli otto piani ed una torre, che per me resterà sempre nella mente con il nome di Mordor, da undici piani.

Il percorso per decidere come gestire quell’area sarà partecipato. Anche questa riunione. In realtà la partecipazione funziona così: la sinistra presenta un progetto. Completo. Completo significa che dentro c’è tutto. Le palazzine pubbliche, vicine ai mezzi perché, beh, perché sono quelli più svantaggiati. Tant’è che gliele diamo, le case, a canoni avvantaggiati. Tipo quelli che Sel paga per la sede in centro a Roma. Mentre gli appartamenti che costano di più, per cui la gente si dovrà svenare, saranno nei posti più sfigati. Come si vede che gli architetti sono politicamente corretti, così corretti da non aver mai venduto una casa. Ma sorvoliamo. Ci saranno i parcheggi. Sopra quelli pubblici. I privati andranno sotto terra. Uno di questi parcheggi non è chiaro come comunichi con la strada. Caserma-Mameli_immagine-web_1Ipotizzo serva per gli elicotteri. O per Batman. Non sappiamo. Ci saranno gli spazi per la piccola vendita. La media vendita. La grande vendita no. Quella no. Meglio la svendita, quella ai compagni piace. Ma il punto è che, a me come a tanti cittadini intervenuti, sfugge un dettaglio: ma se hanno disegnato anche le strisce pedonali nel progetto, a cosa serve la nostra partecipazione?

legramandiSul punto dichiara il consigliere di Zona 9 Gabriele Legramandi: “La riqualificazione è l’ennesima sceneggiata messa in piedi dagli arancioni, per far credere di volere condividere le decisioni, quando in realtà hanno già prese loro. Ci siamo presentati fiduciosi in commissione territorio, convinti di potere esporre le nostre richieste, in particolare quelle dell’associazione Bersaglieri che andavamo a rappresentare, perché i tecnici le facessero loro, invece ci siamo trovati ad assistere all’esposizione di un progetto già finito. Il solito atteggiamento supponente di questa sinistra, che finge solo tenere in conto l’opinione dei cittadini, un’arroganza che non è sfuggita ai Bersaglieri presenti in sala, al punto di fargli perdere le staffe nonostante gli anni di disciplina che hanno sulle spalle.”

Ecco, i bersaglieri. Ci eravamo dimenticati di loro. Con pazienza Olimpica hanno sopportato tutto. Comprese alcune fantasiose interpretazioni degli architetti della vita di caserma. Tutto, tutto potevano tollerare. Meno che l’Assessore all’Urbanistica che iniziava a parlare della visione politica della riqualificazione della Caserma Mameli. Là sono esplosi. Come si può dar loro torto? E’ gente che ha combattuto. Che nelle catastrofi era sul posto. Hanno salvato i libri a Firenze, la città a Vercelli, nei due alluvioni del ’66 e del ’68, la gente da sotto le macerie nel terremoto dell’Irpinia. E l’hanno fatto per un solo motivo. Un amore infinito per la Patria. Mi diceva uno di loro che l’Italia si può chiamare in molti modi: Paese, Nazione, Stato. Ma loro la chiamano Patria. E la Patria non tollera partigianerie. La politica si può fare ovunque. Ma non nella Caserma. Non nell’ultima linea di difesa del Mondo Libero. Là si deve servire l’Italia. La Patria, appunto. Quindi, come Cristo scacciò i mercanti dal Tempio, così i Bersaglieri si sono scatenati. L’impressione era davvero Biblica. La Passione contro il Calcolo. Gli onesti contro i Farisei. Noi contro tutti. Ecco, questa è stata l’immagine più bella. I bersaglieri in piedi, ad urlare che possono vendere la Caserma, farci un centro commerciale e costruirci la nuova torre di Mordor. Ma qualcuno con il coraggio di alzarsi ed urlare ci sarà sempre. Come sempre, a qualsiasi età, in qualsiasi situazione, la migliore gioventù veste una divisa che non smette mai quando la Patria è in pericolo.

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