730 precompilato, no a detrazione automatica delle spese su farmaci

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Milano 22 Gennaio – Le spese farmaceutiche potrebbero non rientrare nel prossimo 730 precompilato. “C’è un problema con le farmacie, alcune associazioni di categoria nonostante la legge hanno equivocato sul termine e non hanno conservato parte degli scontrini – ha spiegato Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate -. C’è una difficoltà oggettiva della categoria, la memoria è stata cancellata e le informazioni sono irrecuperabili”.

“C’è un problema con le farmacie, alcune associazioni di categoria nonostante la legge hanno equivocato sul termine e non hanno conservato parte degli scontrini. C’è una difficoltà oggettiva della categoria, la memoria è stata cancellata e le informazioni sono irrecuperabili”. Così Rossella Orlandi, in audizione alla Camera, specifica che “ci sono dei problemi tecnici, stiamo finendo di verificare”.

Niente sanzioni per errori lievi – In questo primo anno di applicazione del 730 precompilato l’Agenzia delle Entrate non comminerà sanzioni per ritardo lieve o lievi errori. E’ quanto ha precisato il direttore dell’Agenzia. “Riteniamo – ha detto Orlandi – che il primo anno di applicazione le sanzioni in caso di lieve ritardo o errori lievi non devono essere erogate e non le erogheremo perché non ha senso in una fase collaborativa e di sviluppo, però certo non posso dire se non li trasmetti non fa niente”.

“Stiamo valutando se possibile proroga 730 a tutti” – “Stiamo cercando di capire se dare a tutti questa proroga di qualche giorno, e lo sapremo nel giro di due o tre giorni perché stiamo facendo delle prove tecniche perché sennò rischiamo di mettere a grave rischio tutta l’operazione con un danno poi per 20 milioni di contribuenti successivi”.

“Per lotta evasione fatturazione elettronica per tutti” – La Orlandi ha poi parlato della lotta all’evasione proponendo come soluzione finale la fatturazione elettronica per tutti. Questo consentirebbe di rendere efficace la lotta all’evasione e anche di rendere più semplice la vita delle imprese. Rossella Orlandi ha aggiunto che questo sarà “il punto di arrivo” ma che in Italia ci sono ancora delle “resistenze culturali”.

“Io credo e lo dico francamente e non voglio essere fraintesa, credo, e questa è una cosa che è culturale quindi bisongerà arrivarci con la convinzione, che l’unico metodo per avere dati puliti, immediati senza adempimenti onerosi – ha detto Orlandi durante un’audizione in commissione Anagrafe tributaria – è passare in un tempo che dovremmo studiare insieme a voi, il legislatore, e le categorie alla fatturazione elettronica. Perché solo con un dato generato e spedito direttamente puoi eliminare totalmente il costo degli adempimenti, puoi eliminare i ritardi e puoi lavorare immediatamente”.

Questa scelta “ritornerebbe immediatamente sia in termini di contrasto all’evasione perché il dato è immediatamente incrociato e la possibilità di avere una banca dati supporterebbe immediatamente la nostra azione preventiva, quella che noi già stiamo facendo ma con una difficoltà temporale, sia in qualche modo la compliance diretta perché già la conoscenza del dato dimostra in tutti i paesi che c’è un recupero significativo”. (Tg.com)

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