Una lettera semiseria a Pippo Civati dopo la battaglia sugli assorbenti

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Milano 14 Gennaio – Caro Pippo,

dopo ciò che ho letto sui giornali, da donna non posso non amarti. Anni di battaglie femministe sull’uguaglianza sociale, economica e politica e siamo ancora a Wilma Flintstone. Anni di cantilene sulla conciliazione casa-lavoro e siamo ancora agli asili-nido che costano come il grand hotel. Anni di proclami sulla parità di stipendio e le nostre manager guadagnano meno di una baby sitter. Anni di slogan, ma niente di fatto.

E invece tu, oggi, ci metti le ali. Pippo, Simone de Beauvoir, direbbero a Roma, te spiccia casa.

Il tuo afflato rivoluzionario ci ha fatto svoltare: risparmieremo sugli assorbenti. Possibile? Oh yeah.
Altro che 80 euro, sei tu l’uomo del fare. Altro che mazzi di fiori, solo tu sai come renderci felici: il tuoddl sulla riduzione dell’Iva (dal 22% al 4% mica pizza e fichi) per gli assorbenti è roba forte. E noi, femmine squattrinate, ringraziamo.

Ti abbiamo spesso trattato male e ti chiediamo scusa: come quando la nostra amica Leopolda ti ha mollato sull’altare per scappare con quel paciarotto toscano di Matteo Renzi, rovinandoti la luna di miele in giro per l’Italia.

Ci dispiace, Pippo. Ti avevamo sottovalutato e abbiamo sbagliato. Già avevi dato segnali incoraggianti quando militavi nei Giovani Progressisti. Nel 2012 lo avevi scritto nel tuo libricino “10 cose buone per l’Italia che la sinistra deve fare subito”. L’anno dopo ci avevi promesso che non ti saresti adeguato al maschilismo imperante e lo hai scritto nei tuoi “101 punti per cambiare”. La scorsa primavera, guardandoci negli occhi, ci hai detto che tutto sarebbe stato Possibile. E noi non ti abbiamo creduto. Oggi facciamo ammenda.

Al “Porcellum con le ali” che non voterai mai, lo hai detto proprio ieri sul tuo blog, hai preferito i Lines con le ali.

Grazie Pippo. Certo, parlando dell’”Anno che verrà”, non molto tempo fa, ci avevi assicurato che le donne avrebbero avuto, nel 2016, lo stesso stipendio degli uomini. Così non sarà, ma col risparmio sui Tampax andiamo pari.

Ora, però, “Andiamo Oltre“: le nostre colleghe in menopausa hanno diritto anche loro ad uno sconto sui pannoloni per l’incontinenza. “Qualcuno ci giudicherà” hai sentenziato di recente per Einaudi. Noi donne lo faremo e, dopo il tuo gradito regalo, saremo senz’altro magnanime.

Federica Venni (L’Intraprendente)

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