Inquinamento, blocchi e ordinanza: ecco i numeri degli ultimi giorni

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Milano 30 Dicembre – Concentrazione di polveri sottili oltre la soglia di allarme proprio nel corso del primo giorno di blocco del traffico. Le centraline dell’ARPA hanno infatti registrato lunedì una concentrazione di 67 microgrammi per metro cubo a Milano Pascal, 66 microgrammi in via Senato e 60 al Verziere. Si tratta del 34esimo giorno consecutivo oltre il limite di 50 microgrammi. Il picco massimo si è registrato nella stazione di Meda (agglomerato di Milano) con una concentrazione pari a 124 microgrammi.

La situazione di superamento permane negli agglomerati di Milano, Bergamo e Brescia, con valori che nei capoluoghi hanno raggiunto rispettivamente 67 microgrammi a Monza, 85 microgrammi a Como, 97 microgrammi  a Bergamo, 67 microgrammi  a Brescia. Una condizione migliore si rileva ancora man mano che ci si avvicina all’area alpina e prealpina, con 50 microgrammi a Lecco, 61 microgrammi a Sondrio, 47 microgrammi a Varese e nella bassa pianura con valori di 44 microgrammi a Cremona, 27 a Lodi, 47 microgrammi a Mantova, 32 microgrammi a Pavia.

Salgono a 99 i giorni di superamento dei limiti dall’inizio dell’anno a Milano, rispetto ai 35 previsti dalla normativa. Le previsioni del Servizio Meteorologico regionale di ARPA Lombardia indicano un progressivo cedimento dell’area di alta pressione e, tra domani e giovedì 31, variabilità per il passaggio di due deboli perturbazioni atlantiche che interesseranno solo marginalmente la Lombardia. Ciò favorirà un calo delle temperature, soprattutto in montagna, e qualche rinforzo di vento anche in pianura. La ventilazione da est potrà favorire il trasporto degli inquinanti verso ovest sarà, quindi, relativamente favorita la dispersione sulla pianura orientale, con condizioni neutre o debolmente favorevoli all’accumulo sulla pianura occidentale.

Da sabato 2 gennaio si aprirà una nuova fase, destinata probabilmente a durare diversi giorni, con condizioni atmosferiche  generalmente più favorevoli al transito di veloci perturbazioni e al rinforzo del vento.

Intanto il Comune di Milano fa sapere che “ringrazia i milanesi che ieri hanno dimostrato un grande senso civico, comprendendo l’importanza del blocco della circolazione privata quale misura d’emergenza di fronte agli alti livelli di smog in città”. Sui dati che non solo non migliorano ma anzi presentano un peggioramento l’amministrazione guidata da Pisapia puntualizza: “Valutazioni più puntuali andranno ovviamente fatte a conclusione delle tre giornate di limitazione del traffico stabilite dall’ordinanza, ma la misura è stata già utile a contenere i livelli di inquinanti nell’aria in una fase di alta pressione”.

Sono state più di 600 le multe comminate negli scorsi primi due giorni di blocco auto. I trasgressori dell’ordinanza dovranno pagare dai 163 ai 663 euro di sanzione.

Per evitare l’immissione di ulteriori inquinanti nell’aria e per tutelare persone e animali, il sindaco Giuliano Pisapia ha firmato le nuove ordinanze che vietano l’utilizzo di fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e altri artifici pirotecnici in tutta la città da ieri (29 dicembre) e fino alla mezzanotte del 1° gennaio 2016. La misura è stata presa sia per tutelare persone e animali, sia per limitare l’immissione di nuovi inquinanti nell’aria emessi dallo scoppio dei classici botti di capodanno.

“Oltre al divieto di accendere fuochi d’artificio e petardi – fa sapere Palazzo Marino – per evitare situazioni di pericolo per le persone che parteciperanno al grande concerto di Capodanno in piazza Duomo e danneggiamenti ai monumenti, dalle ore 15 del 31 dicembre e fino alle ore 2 dell’1 gennaio 2016 sarà vietato introdurre e vendere per asporto contenitori di vetro, sia nella piazza sia nella Galleria Vittorio Emanuele II. L’inosservanza dei divieti comporta una sanzione fino a 500 euro”.

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