Milano, tra grandi manovre e propaganda i milanesi diventano cavie

Milano

Milano 1 Dicembre – Se davvero il voto delle amministrative sarà nei primi weekend di giugno, ci troviamo ora in una condizione frustrante. Lo dico da cittadino milanese. Non passa giorno che il dibattito politico non sia incentrato o non ruoti attorno quella data, e la scelta del candidato sindaco del centrosinistra.

La cavalcata di Sala ha già subito stop imbarazzanti. Il sindaco Pisapia ha ritrovato l’attivismo politico di un tempo, e manovra i fili del “mondo arancione” cercando di bloccare o quanto meno arginare la presenza ingombrante di Giuseppe Sala. Si è accorto, dopo l’appoggio iniziale, dei rischi politici della vittoria di sostanzialmente un commissario governativo a sindaco di Milano.

Non solo la sinistra in città verrebbe spazzata via, ma senza il megafono della poltrona di sindaco di Milano, di fatto potrebbe essere cancellata in breve tempo anche dal resto d’Italia. E proprio quando si sta realizzando un progetto politico a sinistra del Pd potenzialmente credibile ed efficace. Prima di tutto quindi il nostro sindaco ha fatto intendere che sarebbe stato disposto a ricandidarsi se l’attacco di Renzi fosse andato fino in fondo. Poi ha indicato il suo successore ideale: Francesca Balzani.

majorinoAttuale assessore al Bilancio e vicesindaco, potrebbe rappresentare la figura attorno alla quale radunare tutte le componenti della sinistra. E se Majorino, altro grande protagonista della sinistra arancione candidato alle primarie, sembra considerare l’idea di una sorta di ticket, anche Stefano Boeri, il moderato e critico anti-Pisapia, ha apprezzato pubblicamente in un’intervista al Corriere l’attuale assessore al Bilancio.

Ormai è noto l’incontro che avverrà mercoledì a Roma tra Renzi, Pisapia e Balzani. Sempre ieri Sala ha parlato di una lista civica, che insieme al mondo imprenditoriale e cattolico potrebbe affiancare un Pd moderato. Fiano invece ha dichiarato la sua disponibilità a ritirarsi con la candidatura di Sala alle primarie.fiano5

Intanto, ogni giorno arrivano gli spot elettorali del Comune. Prima Granelli e Benelli annunciano trionfalmente la campagna di sgomberi nelle case popolari, quando invece è stato grazie alla loro tolleranza che si sono diffuse situazioni di illegalità e criminalità che perdurano fino ad ora, per nulla disturbate da pochi e isolati sgomberi. Nella frenesia di attaccare Aler e Regione Lombardia non si curano delle situazioni nelle case gestite da MM, dove nulla è mutato dal cambio di gestione ma, anzi, in alcuni casi, peggiorato.

biscontiPoi particolarmente attiva l’assessore allo Sport Chiara Bisconti: settimana scorsa ha annunciato la disponibilità di fondi per la pratica sportiva in un elenco dettagliatissimo di palestre liceali. Solo non dice come richiederli né quando saranno disponibili. E ancora, sempre la Bisconti, in un comunicato trionfale ha annunciato l’intraprendenza del Comune nel disporre luminarie natalizie in tutta la città, quando sono stati i commercianti a doversele pagare di tasca propria, soprattutto in periferia dove altrimenti non ci sarebbe stato nulla.

Da un lato quindi grandi manovre in atto, tra Roma e Milano, tra post-Expo e politica nazionale. Dall’altro propaganda elettorale. In mezzo ci sono Milano e i milanesi, usati come cavie di scientifiche costruzioni politiche ad uso e consumo della sinistra nazionale. Saranno 7 mesi molto lunghi.

Gabriele Legramandi

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