La clinica spagnola della fertilità dopo il boom di Roma ora punta su Milano

Cronaca

Milano 31 Ottobre – Hanno un’età media di 40 anni e, il più delle volte, portano con sé un faldone pieno di carte, segno tangibile della via crucis che hanno affrontato inseguendo il sogno di un bebè. Sono le donne italiane che bussano alle porte delle cliniche spagnole della fertilità. Il gruppo Ivi (Instituto Valenciano de Infertilidad) ha aperto i battenti della sua prima sede italiana a fine giugno a Roma, e in poco più di 3 mesi di attività ha già ricevuto 530 coppie di aspiranti genitori da tutta Italia che si sono sottoposti a prime visite nella Capitale. Tanto che l’idea è quella di aprire altri centri sia a Nord – puntando su Milano – che a Sud della Penisola, ricalcando il modello Ivi basato su una capillare presenza sul territorio.

Per ora il centro di Roma è un ambulatorio medico privato, attivo nel quartiere Parioli, dove si eseguono visite finalizzate alla diagnosi e all’individuazione delle tecniche di Pma più idonee alla coppia, oltre a tutte le analisi complementari. Il viaggio in Spagna si fa solo per la parte di trattamenti clinici. Ma il gruppo Ivi fondato 25 anni fa da Antonio Pellicer – che con quello romano conta più di 40 centri di riproduzione assistita in 10 Paesi fra Europa, America e Asia – punta a dar vita a una clinica, accreditata, in cui si possa offrire tutto il ciclo di prestazioni e seguire i genitori dal primo consulto alla nascita del bebè.

Lo spiega oggi durante un incontro a Milano Daniela Galliano, ginecologa esperta di medicina della procreazione, italiana con lunga esperienza all’estero (era in forze in una clinica del gruppo a Barcellona), alla quale Ivi ha affidato la gestione dei servizi di diagnosi e consulenza in materia di riproduzione medicalmente assistita nella Capitale.

E’ infatti questa la strategia che il gruppo spiega di aver scelto: affidarsi a specialisti italiani, formati all’Ivi, e creare realtà integrate e capillari nel Paese in cui si avviano le attività. “Non a caso – spiega Galliano – è nata Ivi Italia”, dove anche il presidente Pellicer (esperto di medicina riproduttiva) visita personalmente le pazienti. Il debutto di altri centri dovrebbe essere a breve termine, compatibilmente con il necessario percorso burocratico che va completato. Per Milano e la Lombardia c’è il limite del blocco degli accreditamenti fissato dalla Regione e il gruppo sta seguendo attentamente l’evolversi della situazione. (Adnkronos)

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