Zona 9, case popolari: la maggioranza si spacca sulla solidarietà contro la violenza

Milano

Milano 17 Ottobre – Una piccola vittoria, che per molti però può essere un insperato traguardo. La mozione approvata in Consiglio di Zona 9 è molto semplice nella sostanza: solidarietà a Luciano Vacca, inquilino nelle case popolari Aler di via Bellinzaghi 11, presidente del relativo Comitato Inquilini, aggredito a fine agosto e più volte minacciato e insultato nei mesi seguenti.

Motivo dell’aggressione la denuncia da parte sua di diverse situazioni di irregolarità e illegalità presenti nel suo caseggiato, alle quali sono seguite interventi di Aler e Forze dell’Ordine. La denuncia dell’aggressione era poi finita su diversi giornali e media, e in poco tempo intorno a lui si sono stretti i politici di tutti i partiti.

Ce ne eravamo già occupati su questo giornale nei giorni più caldi, ma vale la pena di ribattere qualche punto. La successiva domenica pomeriggio, l’Unione Inquilini organizzò una “merenda” nel cortile insieme all’aggressore e a diverse persone legate all’associazione ma nella maggior parte non residenti nel caseggiato, e per l’altra parte gli inquilini verso i quali il signor Vacca chiedeva il rispetto delle regole. Simona FregoniA questa merenda, che voleva dimostrare come in realtà era stato tutto un fraintendimento tra vicini, partecipò anche la presidente della Commissione Case Popolari e Demanio del Consiglio di Zona 9, Simona Fregoni, PD.

Questa partecipazione gettò molte perplessità: tutti i membri del PD si erano schierati dalla parte del signor Vacca, con questa presenza a fianco dell’aggressore l’atteggiamento del PD diveniva quantomeno ambiguo. Se da una parte era solidale verso chi subiva la violenza, dall’altra assumeva una posizione di ascolto e quasi di comprensione verso chi la violenza la esercitava.

La mozione che ho presentato come consigliere di Zona 9, intendeva proprio ripristinare una solidarietà unanime e senza riserve verso chi subisce violenza e non verso chi la esercita, cercando di superare gli eventi passati e ristabilire il sostegno istituzionale incondizionato verso il signor Vacca.

Il risultato è una mozione approvata coi voti dell’opposizione (7) l’astensione dei partiti di maggioranza (13) e due voti contrari, tra cui proprio quello di Simona Fregoni. L’astensione del PD, seppur, diciamo, ponziopilatesca, ha permesso l’approvazione della mozione, ma stona quel voto contrario da parte del presidente di una commissione creata proprio per tutelare gli inquilini.

La Fregoni non ha mai nascosto il suo astio per Aler, e verso l’azienda regionale ogni seduta di commissione lanciava i suoi strali contro tutti gli aspetti della gestione del patrimonio popolare, perfettamente in accordo proprio con l’Unione Inquilini. Critiche improvvisamente cessate in quegli stabili passati in gestione a MM, in capo al Comune di Milano. E proprio ad Aler si rivolgeva e rivolge tutt’ora il comitato inquilini di via Bellinzaghi presieduto da Luciano Vacca, ottenendo nel tempo così diversi buoni risultati e miglioramenti per la qualità della vita del condominio.

Probabilmente alla presidente Fregoni era questo che dava fastidio: l’autonomia di movimento di questo comitato, slegato dalle sue logiche politiche. Per questo, l’approvazione della solidarietà non le andava giù, e per questo è in realtà un segno importante. Dopo anni di politiche di tolleranza dell’abusivismo, delle occupazioni abusive, delle reti più o meno politiche con centinaia di appartamenti aperti e riassegnati a occupanti abusivi, questo è forse il primo segnale di ritorno al rispetto delle leggi e della dignità di vita degli inquilini regolari.

Questo segnale però arriva di fatto dall’opposizione, il PD ancora non ha il coraggio di affermare con chiarezza la sua estraneità a qualsiasi tipo di sfruttamento politico dei disagi riguardanti il delicato mondo delle case popolari. Nonostante la faccia pulita dei nuovi dirigenti renziani, rimangono comunque in ostaggio di estremismi pericolosi, di reti di potere fondate sfruttando lo stato di necessità di chi vive nelle case popolari. Così han preferito fare approvare all’opposizione un atto in sé naturalissimo come la solidarietà verso chi chiedendo legalità subisce in risposta violenza.

In ogni caso, chi con ambiguità sfrutta a scopi politici i disagi e le problematiche degli inquilini delle case popolari oggi è più isolato. Chi invece le combatte può contare su un sostegno finalmente ufficiale e alla luce del sole.

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