Cosa nasconde questa Manovra

Approfondimenti

Milano 16 Ottobre – Ci sono dei dettagli che sfuggono ai più. Perché i più si stanno scannando su quanti soldi andranno ai poveri. Cioè a loro. E a prendersela su quanto poco pagheranno i ricchi. Cioè gli altri. Ma per chi riesca ad uscire da questi circoli di rivendicazioni sterili ed inutili ci sono panorami inesplorati. Prendiamo, ad esempio, quel che succede sui numeri totali. 27-30 miliardi. Mi pare sia evidente un piccolo problema. Da dove deriva la forbice? Semplice, da uno sforamento dello 0,2% del patto di stabilità giustificato dalle spese che stiamo sostenendo per gli immigrati. ah. Tutto dipende se Frau Merkel ce li scomputa, ed allora possiamo spenderne altri tre o meno. Tutto facile. Tutto meno un punto. Stiamo spendendo 3 miliardi IN UN ANNO per gestire l’immigrazione? Ma non pagava Bruxelles? Ma i 35 euro al giorno e le spese connesse non erano gentile concessione degli stati partner? Ma l’immigrazione non era per noi un business milionario? Dite di no? Dite che questo dato potrà solo che peggiorare nei prossimi anni? E soprattutto dite che i Grillini hanno macinato le gonadi per 45 milioni in ogni caso dovuti ai partiti, ma sul tema tacciono? Forse ci sfugge qualcosa. Forse è un gioco contabile. Chi scrive ne dubita. Le mie fonti sul tema sono esclusivamente giornali di sinistra. Diciamo che non sosterremo i costi del tutto, magari non li sosterremo da soli. Di certo l’Europa ci aiuta. Ma, arrivati al momento dei conti della serva l’emergenza immigrazione costa 3,3 miliardi di euro.

Seimila miliardi di lire. Per poi sentirsi dire dalla Chiesa che per i poveri non facciamo abbastanza. No, certo, solo quest’anno stiamo mettendoci 3 miliardi. In più. E nei prossimi anni questi soldi cresceranno. E non sarebbe abbastanza? Evidentemente no, la seconda grande cosa che nessuno vi dirà è che è ripartita la più grande usanza Italiana, in tema di finanze. Aprono le danze i Vescovi chiedendo più soldi essenzialmente per tutti. In sostanza, pur senza l’enfasi visionaria e suicida dei Grillini, anche loro vogliono il reddito di cittadinanza. Qualche centinaio di euro alla settimana. Uno o due. In cambio lavori socialmente utili, formazione e reinserimento. Notate qualcosa di strano e già visto? Sì, è la stessa formula adottata per i profughi. Solo che siccome la riceveranno degli Italiani, abituati da secoli a chinare il capo e tacere, ne riceveranno meno. O meglio, visto che gli Italiani si ostinano a voler essere liberi, rifiutando di farsi nutrire e vestire dalle Coop di Buzzi, ne riceveranno meno. Anche perchè a livello centrale si è deciso che hanno bisogno di molto meno per campare. Ah, se non ci fosse lo Stato, chi potrebbe decidere quanto mi deve bastare per vivere bene?

In conclusione, gli immigrati costano, quindi qualcuno sta cercando di approfittarne per aumentare e generalizzare l’assistenzialismo. L’obiettivo da cinquant’anni è sempre lo stesso. Una generazione di imbelli attaccati alla mammella dello Stato che a tutti dà con generosità, a patto che non si produca. Al minimo segno di indipendenza e, Dio non voglia!, di successo parte la stangata. Con un sistema così bello, buono ed equo mi domando cosa possa andare storto.

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