Seveso, ancora un’altra figuraccia per la giunta Pisapia

Milano

Milano 24 Settembre – “Stamane vi è stata un’impennata dei livelli del Seveso senza che fosse diramata l’allerta”. Esordiva così l’assessore alla Sicurezza e Protezione Civile Marco Granelli in un post su Facebook, ieri mattina. Si temeva una prossima esondazione del Seveso, ed è scattato il piano d’allerta, ma poi l’allarme è rientrato, insieme al Seveso.

Per chi abita nelle zone solitamente colpite dalle esondazioni, rimanere aggiornato sui livelli idrometrici del Seveso è fondamentale, per sapere se eventualmente spostare la propria auto o prendere altre misure e precauzioni contro la prossima ondata. Un servizio che sarebbe fondamentale il Comune eroghi in maniera pronta e costante verso tutti i cittadini.

Anche questa necessità a Milano è diventata strumento politico: se qualcuno vuole rimanere aggiornato sulla situazione, deve correre sul profilo Facebook dell’assessore Granelli, o imbattersi nel suo post che diligenti consiglieri di Zona PD si preoccupano di spandere in lungo e in largo per il web. Così non solo i cittadini, ma anche gli organi di stampa che volessero capire come sta il Seveso non hanno fonte più attendibile del profilo Facebook dell’assessore, e imbattersi nella sua propaganda politica.

Tornando alla frase indicata più sopra, si può comprendere meglio il senso delle mie parole nella specificazione che ne fa in un secondo post lo stesso assessore: “Stamattina, senza allerta regionale (attendo spiegazione dalla Bordonali assessore regionale forse troppo presa a far slogan contro i rifugiati) tra le 9.30 e le 10.05 il Seveso è cresciuto da cm. 97 a 192 in 35 minuti, alla velocità di 2.7 cm. al minuto, giungendo a cm.195, quasi un metro da esondazione”. Così, infilata nelle informazioni di servizio, compare l’attacco politico alla Regione Lombardia, governata dal perfido centrodestra che, si sa, fin dai tempi della Moratti continua a voler fare esondare il Seveso a Milano.

simona-bordonaliNon è però tardata la risposta di Simona Bordonali, assessore regionale alla Protezione Civile: “Marco Granelli ha fatto un autogol clamoroso, propinando l’ennesima bugia ai cittadini milanesi. La Regione Lombardia, martedì, alle 12.05, ha avvisato via Pec tutti i Comuni lombardi del rischio idro-meteo per la serata di ieri e la mattinata di oggi. Se l’assessore Granelli non e’ nemmeno in grado di leggere gli avvisi, dovrebbe seriamente pensare a rassegnare le proprie dimissioni. Fare l’assessore alla Protezione civile non e’ cosa per lui”.

La Sala operativa della Regione Lombardia ha infatti inviato martedì a tutti i Comuni lombardi una comunicazione di Ordinaria criticita’ idraulica e per temporali forti sulle zone C, D, E, F a decorrere dalla serata del 22 settembre fino al pomeriggio di mercoledi’ 23 settembre. La zona omogenea D e’ proprio quella riguardante la provincia di Milano. Nella mattinata di oggi i dati di monitoraggio e i risultati dei modelli di previsione hanno confermato la valutazione effettuata nella mattina di ieri.

Ma non finisce qui. “La beffa per Marco Granelli – ha aggiunto Bordonali – è che tra la Sala Operativa regionale e la Sala Operativa di Protezione Civile del Comune di Milano sono state registrate circa 15 telefonate in 3 ore per la verifica e la condivisione dei livelli idrometrici e per la situazione sul territorio”. Scontato poi il contrattacco politico: “Forse Granelli e’ troppo impegnato nella campagna elettorale per le Amministrative del prossimo anno per guardare la propria casella mail o consultare i tecnici, ma questa e’ davvero una figuraccia senza precedenti. Granelli continui pure a pensare ai problemi degli immigrati – conclude Bordonali – a quelli dei Milanesi pensa, ancora una volta, la Regione Lombardia”.

Per anni il nemico è stato il sindaco Moratti, mentre PD e sinistra varia si preoccupavano di bloccare il progetto di vasche di laminazione della Regione attraverso l’amico sindaco di Senago, in prima linea per evitare due vasche sul proprio territorio. Ora invece le vasche sono fondamentali, come dice lo stesso Granelli nello stesso post: “Una situazione – ha detto – che ci dice ancora di più quanto sia urgente avere le vasche”.

Per questo la prassi politica della sinistra prevede di mantenere l’emergenza sul piano politico e scaricare poi la responsabilità sulla destra, sulla Regione Lombardia. Questa volta però l’assessore ha esagerato, e il gioco è venuto clamorosamente a galla. Granelli si trova evidentemente meglio nel ruolo di militante di partito che di assessore di una grande città con deleghe così pesanti, perché far finta di non vedere un’allerta meteo sul bacino del Seveso per scopi politici supera davvero ogni limite di decenza.

Forse è il caso che si ritiri dal ruolo che ricopre e si dedichi totalmente alla produzione e propaganda di falsità e grottesche furbizie politiche, o meglio alla prossima campagna elettorale del PD, senza creare ulteriori problemi ai milanesi.

Gabriele Legramandi

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