Cronache di “gentile” integrazione

Approfondimenti Esteri

Milano 21 Settembre – La vittima, secondo i media politicamente corretti è un  “senza lavoro”  che soffre dei soliti “problemi mentali”, ovviamente viene taciuta l’origine araba e l’identità del soggetto che nel pomeriggio di venerdì scorso, sempre dopo la preghiera in moschea, si è barricato nella casa di famiglia nel piccolo villaggio Landes in Francia.  “Dopo aver minacciato di uccidere sua madre più volte, con la quale ha aveva pranzato quel giorno a Villeneuve-de-Marsan, un villaggio vicino, si è scagliato contro un agente della polizia, ferendolo in modo serio con un machete” ha detto il procuratore Jean-Philippe Récappé. I due poliziotti intervenuti sul luogo, insieme all’agente ferito, essendo poliziotti francesi e non agenti di polizia ammanettati come i loro colleghi italiani,  hanno reagito prontamente sparando alcuni colpi ed eliminando il “folle” arabo.

Il gendarme, operato nella notte da venerdì e sabato al braccio destro, è fuori pericolo. La procura ha aperto un’inchiesta per chiarire le circostanze della morte del “folle” islamico, tuttavia, ha fatto comprendere che vi sono ormai pochi dubbi sull’accaduto.

imamNel frattempo l’imam Sheikh Mohammad Ayed ha fatto un bel  discorsetto alla moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme, affermando che l’Europa era accogliente nei confronti dei rifugiati per ottenere una nuova fonte di manodopera.

“In tutta Europa, tutti i cuori sono eccitati dall’ odio verso i musulmani. Vogliono vederci morti, ma hanno perso la loro fertilità e la cercano nella nostra comunità. Daremo loro fertilità. Avremo figli con loro, visto che poi conquisteremo i loro paesi”.

L’idea di usare l’immigrazione di massa come una forma di jihad è descritta nel Corano, che recita:“E chi emigra per la causa di Allah troverà molti luoghi e abbondanza”.

Quindi l’emigrazione in una nuova terra per portare l’Islam è considerato un atto meritorio.

A fargli eco è “l’angelo della pace” Abu Mazen che durante il suo discorso si appropria della spianata delle moschee e della chiesa del Santo Sepolcro, simbolo della cristianità,  asserendo che gli ebrei ed i cristiani non hanno diritto di dissacrarli coi loro “zozzi piedi”.

Da Federica Mogherini, da Matteo Renzi e da Francesco Bergoglio non si è levato neanche un belato di protesta: stanno sereni.

 

 

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