Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata al Sindaco dal Comitato la Goccia per la salvaguardia del bosco

Milano

Milano 16 Settembre – Gentile vicesindaco Francesca Balzani, gentile assessore all’urbanistica Alessandro Balducci, il nostro Comitato la Goccia che si batte da tre anni per informare il quartiere e la città sulla situazione delle ex Officine del gas, l’area  degli ex gasometri di Bovisa, è allarmatissimo a causa di un articolo apparso domenica 6 settembre su la Repubblica nel quale lei, assessore Balducci, annuncia a giorni l’inizio del lavoro di sbancamento del primo lotto della Goccia.

Ci rivolgiamo a voi in quanto la vostra nuova nomina ci porta a sollecitare un confronto con il nostro Comitato che ancora non conoscete.

Purtroppo l’informazione dei media negli ultimi tempi distorce la realtà dei fatti, in quanto diffonde l’idea che la Goccia sia un luogo vuoto epericoloso e che sia finalmente virtuoso l’intervento del Comune nello scavare in profondità il terreno inquinato e trasportarlo via, per poi dare vita a un parco.

Le cose purtroppo non stanno così: come da tempo ripetiamo la Goccia sulla quale si accaniranno le ruspe è un bosco ricco di più di 2000 alberi censiti nel 1994 dal Corpo forestale dello Stato, un vero luogo selvaggio e affascinante come hanno potuto constatare quelli che sono riusciti a entrare e vedere. E non contiene “vecchi ruderi” come è scritto sul giornale, ma esempi preziosi di archeologia industriale. Per questo non “alcuni cittadini di Bovisa”, ma molte associazioni che hanno partecipato al recente workshop, hanno chiesto di cercare il modo di mantenere il più possibile la situazione esistente.la goccia1

Ripetiamo anche che non è onesto tirare in ballo un “parco” nuovo (cioè in realtà un giardinetto di alberelli) senza riferire della esistenza invece di questo parco secolare di platani, bagolari, paulonie, pioppi, tigli e quant’altro, che copre una superficie di poco inferiore a quella del parco Sempione. E in una posizione strategica per dar vita a un vero e proprio Central Park milanese, collegando la Goccia a Nord con parco Certosa, villa Scheibler, parco Nord e delle Groane, e a Sud con l’ex Scalo Farini, fino ad arrivare a Porta Nuova. Così, con la cosiddetta “bonifica” del Comune, migliaia di alberi preziosi verrebbero sradicati e abbattuti e la progettazione lungimirante del Central Park milanese del tutto vanificata.

Riteniamo pretestuoso il discorso sulla obbligatorietà di una bonifica così distruttiva, che sarebbe necessaria, secondo Comune e Politecnico, per la presenza di inquinanti molto pericolosi. Avendo studiato le analisi compiute fino ad oggi, gli esperti del Comitato la Goccia hanno avanzato al contrario l’ipotesi che le sostanze inquinanti abbiano ormai esaurito la propensione alla diffusione nelle matrici ambientali e non comportino pericoli per i frequentatori dell’area.

Aspettiamo a tale proposito l’esame del ricorso presentato al Presidente della Repubblica e ci sembrerebbe davvero colpevole da parte del Comune non attendere almeno l’esito della richiesta di sospensiva presentata dal Comitato.

Quanto alla necessità di usare al più presto possibile i fondi del Governo, i cinque milioni, che scadrebbero a fine anno, siamo convinti che il Governo, pur di evitare l’errore di distruggere un luogo così prezioso, potrebbe rimandare la scadenza in modo da cambiare la localizzazione del disinquinamento a una porzione di Goccia attualmente priva di alberi, invece che distruggere, con il primo lotto previsto ora, il primo boschetto rigoglioso, avamposto della distruzione totale dell’intera area.

Se non altro vi chiediamo, gentile vicesindaco e gentile assessore, di effettuare al più presto una visita alla Goccia con noi cittadini, per poter discutere il più serenamente possibile del suo futuro avendo davanti agli occhi il suo vero presente.

Ringraziando per l’attenzione restiamo in attesa di un vostro riscontro.

Comitato La Goccia

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(naturalmente non abbiamo avuto alcuna risposta e nel frattempo hanno iniziato ad abbattere gli alberi)

www.parcogoccia.com

Milano Post

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